Censurato il bacio gay in mostra a Bari

Un presidente di regione gay dichiarato è come una rondine e non fa primavera, neppure a Levante. E Bari ancora si scandalizza per gli omosessuali, nonostante un bellissimo Gay Pride che ha sfilato per le vie del centro non troppi anni fa.

Fino al 28 febbraio si può visitare presso il Castello Svevo del capoluogo pugliese la mostra "Corte d'Amore". Il tema è universale e onnicomprensivo, questo almeno credevano gli organizzatori dell'evento, che hanno esposto anche un'opera a tematica gay, una foto che ritrae due ragazzi che si baciano. L'opera, del fotografo barese Giuseppe Di Giglio, come le altre è inserita anche nel catalogo della mostra.

I baci non dovrebbero avere bandiere, ma il bacio gay fa ancora scandalo, ahinoi. Si può vedere infatti la foto di Di Giglio solo sul catalogo: poche ore prima del vernissage infatti il Sovrintendente alle Belle Arti ha ordinato la rimozione dell'immagine. Enrico Fusco, presidente dell'Arcigay di Bari, protesta e invita il Sovrintendente a rivedere la sua decisione. Fusco ha dichiarato:

Si tratta di un'esclusione omofoba. La foto rappresenta un gesto d'amore pulito, questa è una censura inaccettabile.

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