Futuro e Libertà contro il matrimonio gay


Nelle ultime settimane su Queerblog abbiamo seguito molto Futuro e Libertà, il gruppo parlamentare di Gianfranco Fini, presidente della Camera. Fli non ha ancora ufficializzato la propria posizione sul riconoscimento delle coppie omosessuali.

Le posizioni gay-friendly di Chiara Moroni e Benedetto Della Vedova non rappresentano l’intero gruppo parlamentare. Alcuni colleghi di Moroni e Della Vedova credono che la loro apertura possa danneggiare il Terzo Polo che Fli condivide con l’Udc, di Pierferdinando Casini, e l’Api, di Francesco Rutelli. Udc e Api sono contrari al riconoscimento delle unioni gay.

L’intervista che Gianmario Mariniello di Generazione Italia, l’aggregatore online di Fli, ha rilasciato a Polisblog chiarisce una volta per tutte la posizione di Futuro e Libertà sul riconoscimento delle coppie gay:

“All’interno di Fli non esiste una posizione univoca sulle unioni omosessuali. Io personalmente credo che non si possa equiparare la famiglia intesa come unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio alle cosiddette unioni di fatto, ma è giusto rimuovere eventuali discriminazioni che negano i diritti individuali e personali dei cittadini che danno vita ad una unione di fatto”.

Il riconoscimento dei diritti individuali non coincide con quello della coppia. Se quanto sostenuto da Mariniello fosse confermato da esponenti più illustri di Fli saremmo davanti ad uno dei tanti fraintendimenti che bloccano da anni l’emancipazione degli omosessuali italiani.

Probabilmente quanto emergeva dai commenti dell’ultimo post che abbiamo dedicato a Nichi Vendola è vero. Nel nostro paese si può essere gay solo se non si dimostra di esserlo. Il single non spaventa la politica. Perché la coppia sì?

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