Il 2011 sarà l'anno dei credenti gay?


L’associazione francese SOS Homophobie ha pubblicato il rapporto 2010 dedicato a “Religioni e omofobia”. Il documento, che potete consultare qui, non era stato mai tradotto in italiano. Secondo il rapporto la benedizione matrimoniale per le coppie gay della Chiesa Valdese è l’unico provvedimento che è stato preso per aiutare i credenti omosessuali.

In Italia le associazioni gay per credenti sono sempre più. Questo aumento non ha provocato un dibattito pubblico serio. Negli ultimi mesi spesso ci si è interrogati di omosessuali religiosi. Ogni volta che i mass media si ponevano questo dubbio era per raccontare le storie di preti che non avevano rispettato il proprio voto di castità.

La recente vicenda di don Pezzini, il prete condannato a dieci anni di carcere per abuso sessuale di minore, non è l’unico caso registrato nel 2010. Pezzini ha fondato insieme ad altri il Guado, l’associazione di gay credenti. Qui l’intervista di Gianni Geraci, rappresentante del Guado.

Don Pezzini non è stato l’unico prete omosessuale di cui si è parlato l’anno scorso. Il settimanale Panorama dedicò una copertina ad un’inchiesta riguardante i sacerdoti che sono soliti consumare del sesso a pagamento con altri uomini.

L’articolo, vale la pena ricordarlo, era piuttosto affrettato e redatto senza un adeguato approfondimento. Tra le righe era evidente che il settimanale della famiglia Berlusconi avrebbe scritto di tutto tranne che della crisi, conclamata proprio l’estate scorsa, tra il presidente del Consiglio e quella Camera.

Tra l’inchiesta di Panorama e la condanna a don Pezzini c’è stato pure il suicidio di prete. Al sacerdote piacevano i ragazzini giovani. Questo interesse malato fu scoperto dalle Iene che non rivelarono in onda l’identità dell’uomo.

La fede degli omosessuali in Italia non è ancora un argomento che si riesce ad affrontare senza scivolare nelle brutte storie della cronaca. Secondo voi questo fraintendimento arcaico è causato anche dai gay credenti che spesso si circondano, come nel caso di don Pezzini, da persone dubbie?

Perché gli omosessuali che sono discriminati da Benedetto XVI non decidono di professare la propria religione con altre Chiese che hanno dimostrato di essere gay-friendly? Un’alternativa esiste. Lamentarsi è inutile. Per vivere meglio è sufficiente cambiare.

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