Nichi Vendola non è gay-friendly


Nichi Vendola, governatore della Puglia, è stato intervistato da Max, il mensile che lo scorso anno causò a Morgan l’esilio televisivo. Il cantante dopo aver parlato al giornale si vide negato Sanremo e la quarta, e forse ultima edizione, di X Factor.

Nichi Vendola a Max ha parlato della propria omosessualità e di cosa ha fatto per garantire a sé e agli altri un’adeguata emancipazione. L’esponente politico al giornale ha spiegato perché è stato fermato dalla polizia russa.

“Avevo organizzato un raduno omosessuale in un hotel, forse il primo nella storia sovietica…mi portarono al comando di polizia ma feci scene inenarrabili, piantai un tale casino che alla fine mi lasciarono andare”.

Nichi Vendola in Russia non si è fatto più arrestare. Dal 2005, anno in cui ha iniziato ad occuparsi della Puglia, si è allontanato dal movimento omosessuale internazionale. Ai primi Pride organizzati a Mosca non ha partecipato. Con i manifestanti, malmenati dalla polizia, non ha neppure solidarizzato.

Nichi Vendola a Max ha parlato anche di Arcigay, qui e qui l’intervista al presidente Paolo Patanè. Secondo l’esponente politico l’associazione sbaglia a chiedergli di ufficializzare la propria unione con Eddy.

“Non ho mai parlato della mia intimità e non ho intenzione di cominciare a farlo. Questo interessarsi alla mia vita privata per me è già una violenza”.

Nichi Vendola ha già parlato della propria famiglia a Chi, il settimanale rosa diretto da Alfonso Signorini. Dopo l’intervista al giornale Mondadori Vendola ha chiesto a Silvio Berlusconi di essere meno omofobo.

Spesso Arcigay sbaglia. Con Vendola si è comportata bene. L’esponente politico non può decidere di parlare della propria sessualità quando gli fa più comodo. Berlusconi così come l’omofobia russa non sono gli unici problemi che i gay devono affrontare.

Se Nichi Vendola non è pronto a vivere in pubblico la propria storia d’amore probabilmente non è la persona che darà agli omosessuali italiani la giusta visibilità, la possibilità di essere coppia anche davanti alla legge.

Le rivoluzioni non si fanno con belle parole. Se Nichi Vendola non è pronto a diventare un esempio positivo ai gay di sinistra non resta che cercarsi un altro leader. Meno antiberlusconiano. Più gay-friendly.

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