Il Christian Pride non è l'alternativa religiosa del Gay Pride

Michael Scott-Joynt (foto, a sinistra) è un vescovo inglese. Si occupa della diocesi di Winchester. La scorsa settimana ha partecipato a “The World This Weekend”, una trasmissione radiofonica della Bbc. A lui è stato chiesto di commentare quanto successo a Gary McFarlane.

McFarlane è uno psicoterapeuta che ha perso il lavoro dopo essersi rifiutato di aiutare una coppia gay. I due uomini si erano rivolti al medico per risolvere i propri problemi amorosi. Dopo l’incontro con McFarlane non hanno risolto le proprie difficoltà ma hanno provato a dimostrare che uno psicoterapeuta deve aiutare tutte le coppie. Non solo quelle eterosessuali.

A Scott-Joynt il licenziamento di McFarlane non è piaciuto. Da tempo il prelato si batte contro il Governo e i provvedimenti presi per equiparare le coppie eterosessuali a quelle omosessuali. Scott-Joynt non è l’unica persona del Regno Unito a battersi contro i gay.

Secondo Il Foglio, il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, attorno alla regina i cristiani omofobi stanno aumentando. C’è chi si vanta del proprio odio scrivendo le proprie convinzioni su una maglietta e chi vorrebbe organizzare un Pride cristiano. La fede, quella vera, è un’altra cosa.

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