Saturno contro Ferzan

Domani, finalmente, esce il nuovo film di Ferzan Ozpetk. Per l’occasione, negli ultimi mesi sono uscite copertine su molti magazine, interviste doppie “alternative” (Ferzan e la produttrice insieme per la rubrica “attenti a quei due” di A) e singoli firmati da artisti talentuosi come Neffa. Fa parte della colonna sonora anche “Remedios” cantata da Gabriella Ferri.

Qualche giorno fa, discutevamo proprio su questo blog, dalla snobberia di molti addetti ai lavori quando si parla di prodotti che parlano anche della comunità GLBTQ. Con Ferzan ci vogliono lavorare tutti: piccoli fratellini che crescono, conduttrici radio-televisive prossime alla santità per la bontà con la quale accudiscono la famiglia, il compagno al festival di Sanremo.

Mi piace Ferzan, anche se credo oggi (prima di vedere il film), che sia schiavo del suo personaggio “gay”.

Promette alla stampa un thriller (di cui “Cuore Sacro” era forse un esperimento riuscito a metà), un impegno verso la sua terra natale (anche se poi decide di girare “Saturno Contro” nelle vicinanze di Roma) e per raccontare la nuova fatica (dopo la promozione si coccolerà con una vacanza) cita episodi della sua stessa vita, omosessuale.

[sopra il trailer di “Saturno Contro”]

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