Legge contro l'omofobia è mezza legge: proposti 350 ridicoli emendamenti

Con 350 vergognosi emandamenti, la legge contro l'omofobia sarà una ridicola mezza legge: qualcuno lo dica al Parlamento

legge contro l omofobia Se la legge contro l'omofobia accoglierà gli emendamenti proposti da Pdl, Scelta Civica e Lega, per non parlare di Pd (rappresentato solo da Beppe Fioroni e pochi altri), è meglio che non si inizi neanche a discutere: l'atto sarà soltanto una mezza legge, che non cambierà di una virgola la situazione attuale italiana. Meglio spendere energie, a questo punto, per altri argomenti di un certo rilievo.

Come ben sapete, la discussione in aula inizierà il 22 luglio prossimo, ma non si preannuncia né breve né costruttiva: tutti i partiti dovranno arrivare a un punto di incontro su proposte di correzione che hanno davvero dell'assurdo e che legittimano la stessa omofobia ai vertici delle strutture sociali.

Se il quotidiano dei vescovi, l'Avvenire, ha spiegato che queste proposte di modifica serviranno

"a evitare che la legge diventi strumento di imposizione di modelli culturali uniformanti e non condivisi. Spedendo in tribunale chi, per esempio, considera peccato la pratica omosessuale. Altri punti contestati (e per i quali si propongono modifiche) sono l'introduzione dell'identità di genere e il divieto di associazione"

una qualsiasi persona intelligente e veramente interessata a combattere il fenomeno non può che prenderne le distanze: secondo gli emendamenti, le associazioni omofobe non dovranno essere sciolte; le sanzioni non dovranno essere applicate, qualora le idee siano diffuse

"limitatamente all'ambito educativo, didattico, accademico, scientifico, letterario, teologico, catechistico, purché non incitino alla discriminazione, all'odio o alla violenza".

Insomma, questa legge anti-omofobia di anti-omofobo ha solo il nome e nient'altro, visto che chiunque potrà nascondersi dietro la libertà di pensiero e che la stessa legge non potrà valere nel caso di

"selezione di persone per incarichi di lavoro o per l'ammissione a corsi di insegnamento e formazione all'interno di agenzie educative, formative, culturali o religiose, se intesa ad evitare l'inclusione di persone che sostengano o propagandino orientamenti di natura ideologica, culturale o religiosa in contrasto con i valori e le finalità che caratterizzano l'agenzia stessa".

Beppe Fioroni, pensate, parla di

"emendamenti di buon senso, [l'approvazione dei quali] non è per nulla scontata".

Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit, Associazione Radicale Certi Diritti e Equality Italia, intanto, hanno ribadito in un documento congiunto che

"dopo decenni di attesa, le persone gay, lesbiche e trans esigono una legge, non una mezza legge. [...] In quella legge devono necessariamente trovare tutela tutti gli orientamenti sessuali e le identità di genere. Non solo: attraverso quella norma devono essere perseguiti non soltanto le discriminazioni ma anche tutti i reati di origine omotransfobica. In questa direzione devono essere attuati gli emendamenti".

State certi che la legge contro l'omofobia la vedremo col binocolo nel duemilacredici.

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