Sanremodrag 2007


Sabato 27 si riaccenderanno le luci sul palco del teatro Ariston di San Remo e, come accade da 5 anni a questa parte, le più importanti Drag Queen, e non Drug Queen come scrivono molti, italiane magistralemtne dirette da La Karla Du Pignè, storica Drag, preside del Drag Queen college, colonna portante dell'essere Drag da Trieste in giù - tanto per citare un icona – si danno appuntamento una settimana prima per (ri)dare vita al San Remo che non c’è più.

Le favolose partecipanti ci andranno davvero pesanti con trucchi eccessivi, abiti che rischiano di dover pagare il suolo pubblico. Le regine dello strascico interpreteranno a modo loro le loro eroine sanremesi. La Karl Du Pignè dall’alto dei suoi tacchi, e dei suoi quasi due metri naturali, dovrà tenerle a bada per evitare che, come accadeva eni favolosi anni ’80, i cloni di Rettore e Marcella si prendano a capelli –rigorosamente finti e colorati – ad aiutarla ci penserà Alba Paillette miss vallettopoli 2007.

La chiunque ormai ha degli opinionisti e pure al San Remo Drag non ne potevano fare a meno a disturbare e trattare male le divine creature ci penseranno Olga Pochette e la Tsunami due vere iene.

Ci siamo fatti 4 chiacchiere con la Karl per sapere cosa ci dobbiamo aspettare da questo sfavillante DragFestival

Signora Du Pigne come nasce il San Remo Drag?
Grazie per la Signora, che di questi tempi ce n’è proprio bisogno! Il Sanremodrag non è una novità. Io con il mio gruppo di drag queens e di altre invitate a questa sfavillante “corte” siamo ormai alla sesta edizione ma già prima ogni anno in molte parti d’Italia le discoteche gay organizzavano dei concorsi non propriamente simili all’attuale Sanremodrag ma che prendevano di mira le cantanti italiane, icone e non, per passare una serata in discoteca in mezzo ad un’allegra baldoria piena di strass, trucchi e parrucche.

Da qualche anno invece abbiamo pensato di fare un vero e proprio concorso, con tanto di ospiti internazionali, giuria e premi finali.

Senza dimenticarci di prendere in giro presentatori, vallette e concorrenti. Così ci siamo inventati Ines Disastre, Simona Sventura e quest’anno, naturalmente, Michelle Ratzinger!

Come sono state selezionate le partecipanti?

Prima di tutto abbiamo una serie di siti web sui quali informiamo il mondo drag delle manifestazioni.

Poi c’e’ il passaparola e infime il fatto che ormai il Sanremodrag è un appuntamento ormai consolidato e tutte le drag queens incominciano a tempestarmi di email e di telefonate subito dopo …. la Befana!

Si dice che spesso queste manifestazioni sono truccate, che le partecipanti devono scendere a compromessi, lei che ne pensa?

Le uniche cose truccate sono le drag queens! Scherzi a parte, il concorso prevede una giuria di qualità e una giuria popolare scelta pochi minuti dell’inizio della gara con il metodo dei bigliettini della riffa.

Quindi nessun trucco, semmai una trasparenza che le nostre pelli coperte dal cerone non vedranno mai! E comunque quest’anno nessuna gara ma un vero e proprio inno al vero Sanremo, ripercorrendo la storia del festival canoro più famoso del mondo attraverso le sue interpreti più famose e un nugolo di ospiti internazionali.

Una domanda di attualità se le dico DiCo che mi risponde?

Il disegno di legge partorito dal consiglio dei ministri è più brutto del disegno delle mie labbra quando me le delineo in stato di ebbrezza alcolica! Io non Dico, stavolta canto!

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