MANIFESTO PER L'EGUAGLIANZA DEI DIRITTI

Care amiche e cari amici,
nei giorni scorsi abbiamo proposto e chiuso il testo di un "Manifesto-Appello per l'Eguaglianza dei Diritti".

Il Manifesto è stato già firmato da alcune decine di personalità del mondo associativo, culturale, editoriale, politico glbt e/o glbt friendly.

Inizia così la mail che ho ricevuto da Sergio Rovasio (Segretario Generale Gruppo Parlamentare Rosa nel Pugno - Roma) , la mail invita a sostenere l'iniziativa MANIFESTO PER L'EGUAGLIANZA DEI DIRITTI in cui il comitato promotore chiede a gran voce non DiCo, Pacs, Unioni Civili o altre forme di..., ma il matrimonio per le persone omosessuali:

Occorre affermare che il matrimonio civile è un istituto giuridico non sostituibile, né vicariabile da altri, e che solo con l’accesso anche delle coppie dello stesso sesso a tale istituto è rispettato e pienamente applicato il principio fondamentale di eguaglianza e pari dignità sociale di tutti i cittadini sancito dalla nostra Costituzione.

Facciamo appello per una affermazione comune di libertà a tutti coloro che condividono aspirazioni inclusive, laiche, fondate sulla parità dei diritti, proprie dell'Europa che vogliamo e che già esiste, di un'Europa in cui il diritto costituisce l'orizzonte di civiltà dei singoli, delle comunità e delle Istituzioni che li rappresentano, contro il pregiudizio, l'esclusione e contro la discriminazione, che l'art. II 81 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea vieta in qualsiasi forma, compresa quella fondata sull'orientamento sessuale.

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Mentre il DDL cosi detto dei DiCo, in Italia pure il nome fa schifo oltre al contenuto, è sulla bocca di tutti, qualcuno ha il coraggio di chiedere quello che era alla base del Gay Pride romano del 2006 DI TUTTO DI PIU' ovvero rendere tutti i cittadini uguali.

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