Berlusconi e altre catastrofi sui DiCo

Per chi si fosse perso l'ultima chicca del cavaliere, non possiamo lasciarla passare così velocemente. Non completamente risucchiato dalla sue beghe familiari, in cui la moglie lo ha coinvolto pubblicamente, ecco cosa Berlusconi ha detto a Il Messaggero sui DiCo:

"Da noi nessuna stampella al governo, è un matrimonio di serie B".

Secondo l'ex premier, il testo svilisce il significato di famiglia (e invece il suo teatrino con la moglie lo esalta forse?).

"Arriveranno alle adozioni gay",

prevede il Cavaliere. E, pur confermando che lascerà libertà di coscienza, assicura:

"Nessun senatore di Forza Italia voterà con il governo". "Su questa legge - prosegue il leader di centrodestra - l'Unione non riuscirà a mantenersi compatta e accelererà la sua disgregazione".

Come vi avevamo già preannunciato, anche altri colleghi dell'opposizione si sono espressi in maniera pessimistica sui DiCo. Clemente Mastella è convinto che la legge al Senato non passerà.

"Non c'è bisogno della zingara per indovinare. Basta ascoltare cosa dicono i senatori a vita e cogliere gli umori: per questa legge mancano i numeri. Mi auguro che i Dico finiscano su un binario morto e la parentesi si chiuda lì".

Se l'esito del voto sui Dico al Senato, dove l'Unione ha una maggioranza esigua, è tutt'altro che scontato, c'è anche chi all'interno dell'opposizione ritiene un errore presentarsi come il "fronte del no". "

Il Centrodestra, ed in particolare Forza Italia, farebbe un errore, anche di posizionamento elettorale se si presentasse alla discussione semplicemente come lo schieramento del No, in nome della tradizione e della difesa della famiglia",

dice in un'intervista a Repubblica, Benedetto della Vedova, presidente dei riformisti liberali e deputato di Forza Italia, in merito al prossimo dibattito parlamentare sui Dico.

Della Vedova invita

"i leader e in particolare Berlusconi a considerare quello che succede nel centrodestra nel resto del mondo industrializzato, a partire da quello che sta accadendo negli Stati Uniti". "Se fossi americano - aggiunge - voterei Rudolph Giuliani, che è indubbiamente un paladino dei valori Occidentali, ma su questi temi ha una visione che, nel centrodestra italiano, sarebbe considerata laicista e libertaria".

Fonte: Repubblica.it

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