Intervista. Angela Rafanelli a Queerblog parla del nuovo Loveline


Loveline riparte su Mtv. Lo storico programma della rete, come spiegato qui dai colleghi di tvblog.it, sarà condotto da Angela Rafanelli che sulla sessualità ragiona da qualche anno. Per Current ha infatti realizzato “Red, tutte le declinazioni del sesso”.

Nello stesso anno in cui Loveline raggiungeva il successo che ancora oggi lo contraddistingue su GAY.tv La Pina (indicata dai lettori di queerblog.it come l’erede ideale di Camila Raznovich, qui il sondaggio) era la protagonista di uno show analogo per le persone omosessuali.

Partendo da questo strano bivio che ha contraddistinto le produzioni televisive dedicate al sesso del decennio precedente abbiamo intervistato Angela. Con lei abbiamo provato a capire se la nuova versione di Loveline dedicherà più spazio ai gay.

Per le persone non eterosessuali come cambia Loveline?
Tu sei un po’ birbone perché fai una distinzione. Perché bisogna fare una distinzione? Non è che una persona che debba rapportarsi in maniera diversa in base ai gusti sessuali del proprio pubblico. Il diritto di una persona di fare quel che gli pare a letto è insindacabile. Loveline non si è mai posto questo problema perché non ne vede le differenze. Io non vedo differenze tra una mia amica lesbica o una eterosessuale. Noi siamo lì per parlare di tutto senza preconcetti e giudizi. Non credo che i giovani vivano male il proprio orientamento sessuale.

Hai lavorato con la coppia teatrale Ricci-Forte. L’esperienza che hai fatto con loro ti è servita per Loveline?
Ricci-Forte come Loveline sono pop, popolari e aperti ad un grande pubblico. Loro usano la sessualità, il sesso, il nudo come mezzo per esprimersi su tematiche politiche, individuali, esistenziali. A Loveline si parla invece di educazione sessuale. Il sesso non è un mezzo ma il contenuto.

L’Italia non si è presentata alla conferenza mondiale sull’Aids. Cosa ne pensi?
Forse si sono distratti. Hanno perso l’agenda in quel frangente.

Sei disponibile a fare da madrina alle manifestazioni glbtq?
Ma certo. Io l’ho sempre fatto e continuerò a farlo. Se posso essere utile ben venga un mio coinvolgimento diretto.

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