Erano gay: Renato Zero riscopre l'amore delle donne. E quindi?


Vi ricorderete quella copertina di Paris Match con una splendida Sharon Stone che dichiarava: "Ho 50 anni. E allora!". Ecco, ho pensato a questa frase stamattina mentre leggevo il resoconto della conversazione tra Renato Zero e il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo: "E allora?".

Il re dei sorcini confessa che è ritornato a un vecchio amore, che celebra nella canzone Segreto amore.

“È una donna. Se devo pensarmi negli anni a venire, mi penso al fianco di una donna. La donna è il rifugio. Ho perso da poco mia mamma (sono passati quasi 10 anni, ndr), che per me è sempre stata un modello di femminilità. La vita è dispettosa, ti porta in giro, ti suscita nuove voglie; ma alla fine ritorni al punto di partenza. Il libertinaggio non ti interessa più”.

Okay: Renato Zero era eterosessuale, ha avuto una parentesi complessa e adesso, a più di 60 anni, torna all'amore delle donne. E a noi che cosa importa? Una sola cosa mi fa orrore: che non parli mai di omosessualità, bisessualità, orientamento sessuale, amori gay; e soprattutto che parli di questa parentesi alternativa come "libertinaggio". La conferma che chi nasce incendiario muore pompiere. Ma almeno lo facesse in silenzio, risparmiandoci i predicozzi sul peccato, la redenzione e le Avemarie.

Libero lui di esternare i suoi problemi di identità irrisolta; liberi noi di fregarcene una volta per tutte. Forse anche questo post è superfluo per un personaggio così arcaico, da essere tutto nel Novecento: gli eccessi, le stravaganze erano solo una parentesi eccessiva, un carnevale passeggero prima di tornare nel seno della rispettabilità sociale e della santa madre chiesa. Amen.

Update: Non è la prima volta che Renato Zero nega la sua omosessualità. L'aveva fatto in questo caso e in un'altra occasione aveva ammesso di essere stanco delle continue domande sulla sua presunta omosessualità.

  • shares
  • Mail
113 commenti Aggiorna
Ordina: