I retroscena sui DiCo

DiCo, DiCo e ancora DiCo. Non si esaurisce il gran vociare intorno al disegno di legge Bindi Pollastrini. Prima polemiche per tirare giù il testo. Ora che il testo è stato "partorito" pare che nessuno sia contento. E se da una parte il movimento glbt non pare affatto soddisfatto della legge e la ritiene un compromesso della politica genuflessa alle pressioni del Vaticano, quest'ultimo ritiene che i DiCo rappresentino un vero attacco alla famiglia.

Il Cei ha persino lamentato che tra il ddl italiano e i Pacs francesi ci siano troppe somiglianze. Berlusconi e Casini si sono espressi sfavorevolmente, anch'essi ritenendo che i DiCo colpiscano la famiglia. L'Avvenire, il quotidiano dei vescovi, ha pubblicato l'altro ieri uno speciale di ben 4pagine contro i DiCo, dal titolo "Parla l'Italia che non ci sta". Romano Prodi persino dall'India ha tentato di ridimensionare le polemiche interne alla maggioranza sui DiCo.

Interessanti appaiono ai nostri occhi le dichiarazioni del vicepremier e ministro degli esteri, Massimo D'Alema:

"Sono amareggiato e stupito di questa offensiva dalla Cei contro i DiCo. E' una situazione inedita nei rapporti Stato e Chiesa. Questa legge che abbiamo presentato e sottoposto al vaglio del Parlamento non sfascia proprio un bel niente. Per essere sinceri, poteva essere anche più incisiva ma proprio per non irritare la parte cattolica si è cercata una buona sintesi. D'altronde anche all'interno della maggioranza c'erano molti che non volevano questa legge, per cui essere riusciti a farla passare è già un grande risultato".

Persino il ministro dell'interno, Giuliano Amato (lo stesso che durante il World Pride nell'anno del Gubileo disse che la manifestazione dell'orgoglio gay nell'anno santo era inopportuna) sembra contrariato dal comportamento della Chiesa:

"Queste posizioni di chiusura da parte della Chiesa sono foriere di minorità, proprio mentre escono libri che esaltano il ruolo potenziale del Cristianesimo al tempo della globalizzazione. Vedo con amarezza presente e futura una Chiesa nel suo insieme arroccata nella paura e tanto timorosa del male da vederlo più grande di quel che è".

Pare evidente: c'è ancora molta da dire.

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