La Lega Nord di Umberto Bossi è pronta per sostenere i gay?

Umberto Bossi, leader della Lega Nord, scherzando su quanto sull’ennesimo scandalo di Silvio Berlusconi che secondo la Procura di Milano avrebbe avuto una relazione illegale con una minorenne, ha detto che il Premier avrebbe fatto meglio a chiamarlo per risolvere i problemi burocratici di Ruby Rubacuori.

Per un leghista che non prende le distanze da un certo machismo, a tratti malato, un altro potrebbe decidere di sostenere la comunità GLBTQ. La Lega Nord è stato infatti il primo partito ad accettare l’invito di Imma Battaglia di Di Gay Project che il prossimo 24 novembre alla Camera sarà impegnata in una discussione per agevolare l’approvazione di una legge contro l’omo e la transfobia.

Secondo lesbloblog.it il partito di Umberto Bossi sarà rappresentato da Carolina Lussana (foto). La donna a Klaus Davi lo scorso settembre si augurava di non avere un figlio gay poiché l’omosessualità, secondo l’esponente politico, impedisce ad una persona di sposarsi e di costruire una famiglia.

Imma Battaglia prima di investire il proprio tempo in discussioni ataviche dovrebbe, probabilmente, fare un corso di aggiornamento ai politici che non hanno ancora percepito il vero significato della parola gay. L’istituzione del matrimonio è messa a rischio da molti. Non certo da chi vuole che la propria unione sia riconosciuta davanti la legge.

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