A Domenica Cinque ci si interroga se l'omosessualità sia ancora un problema

barbara d'urso domenica cinque gay

Partendo dalle affermazioni di Rocco Buttiglione, Barbara d'Urso ha parlato di gruppi e siti che inneggiano alla guarigione dall'omosessualità, prendendo esempi di persone che dicono di essere tornate eterosessuali ("Da qualche mese non avverto più l'attrazione per gli uomini, quella per le donne non ce l'ho ancora ma so che presto arriverà"/ Io combatto contro la Bestia da quando avevo 14 anni, poi ce l'ho fatta e ho avuto 4 ragazze. Ora sono innamorato ma la Bestia continua ad essere nel mio angolo ma io per amore lotterò contro di lei"). Ospiti Paola Concia, Franco Grillini e Buonanno (poteva mancare?) con la scrittrice Antonella Boralevi. Tra i presenti anche persone che raccontano di poter guarire dall'omosessualità. Poi anche Davide (sono gay da quando sono nato e non si diventa) e Yanez che vive a Milano da qualche tempo e che si sente preda e vittima di insulti e comportamenti discriminatori.. Inquietante la domanda del sondaggio: "E' ancora un problema essere omosessuale?".

Daniele Sebastianelli è coordinatore di Militia Christi, e chiama l'omosessualità come "disordine": è qualcosa che va al di fuori dell'ordine naturale delle cose. Tutti nascono liberi, ha delle pulsione e tendenza nate dalla natura umana e oggettiva. Tutto quello che contraddice la natura umana sono disordine, da qui l'omosessualità. La realtà delle cose è oggettiva e non può essere considerata gay. Paola Concia attacca dando dell'omofobo all'uomo ma lui ribadisce che c'è una constatazione da fare: l'omofobo ha una tendenza gay dentro di sè e quindi è proprio questa tendenza (gay repressa) ad essere malata. La Concia, praticamente, si infiamma e si accende come un cerino. La Boralevi gli ricorda che ciascuno di noi possiede l'istinto per il suo sesso e per l'altro sesso e il prodotto culturale indica poi la scelta futura (e tira in ballo Freud). Ma Sebastianelli evidenza che l'uomo deve essere maschile e la donna femminile, il resto non è una condizione umana.

Per il dottor Ricci, psicanalista, l'omosessualità è soggettiva e talvolta può essere un disturbo, un sintomo, ma relativo ad un disagio intorno all'identità di genere (per la Concia è già un errore quest'ultima affermazione). La questione dell'omosessualità, per esempio nei giovani, può essere un problema complesso in una società dove tutto è permesso (Grillini: "Viviamo in democrazia"), la cura dell'omosessualità è prendersi cura del proprio percorsa e di una consapevolezza di quello che si è (poi non è detto che resti gay o diventi etero...). Chi lo desidera può provare questa terapia...

Per Sebastianelli, chi è omosessuale deve vivere all'interno della castità. Ovviamente non possono amarsi perché il termine amore in termine gay non è "diginità umana". Buonanno crede che debbano avere tutti i diritti, devono avere la propria vita senza ostentarla di fronte a tutti. È contrario a chi si sposa e pretende di adottare. e chiede di smettere ai gay di venire in studio a fare le vittime.. La normalità è solo un uomo e una donna. .

Grillini ricorda la condizione ebrea mentre Paola Concia ricorda che è vietato impedire l'amore. Il problema è l'omofobia della società e lei prende il libro di Tiziano Ferro per leggere alcune frasi come esempio. Per Buonanno è vittimismo anche questo. Potevano mancare le testimonianze di omosessuali guariti? Certo che no...

"Fino a poco tempo mi travestivo e andavo con trans e con uomini... Oggi sono guarito, viene Gesù, perchè vuole salvare la tua vita. Egli ti ama e vuole guarire la tua vita! Mi ha fatto uomo!"

E ancora:

"Io non sono più un omosessuale ma sono Cristo e Gesù che mi ha guarito!!"

La Boralevi sottolinea come la normalità non debba essere usata nel 2010, perché è l'umanità in tutto e per tutto. La tolleranza è un valore che tutti devono avere. Per Grillini, la normalità è il comportamento della maggioranza (ebbene sì, l'ha detto...) e prende questo concetto per ricordare come le donne vengano anche uccisi dal suo compagno. Un giro di parole che procura solo un autogol. Per Yerez, il ragazzo ospite, gli omosessuali sono più gentili e meno violenti verso le donne, non si sente mai nella cronaca e hanno maggiore rispetto (e via con i luoghi comuni...).

Ovviamente per Sebastianelli, le parole dei gay guariti sono meravigliose, un esempio da seguire. La D'Urso pare indignata (ti pare no? Si sconvolge quando invita certi esponenti in studio...). Per Grillini questo è solo un esempio di cristologia, sono solo persone fanatiche che portano le persone alla guerra, mettendo le grinfie su poveri ragazzi preoccupati.

Alla fine, ecco il professore universitario che spiega che l'omosessualità non è una malattia e da essa non si deve guarire.

Alla fine.

La fidanzata di Sebastianelli interviene nel pubblico e critica i presenti perchè sono tutti un po' schierati... Per lei nessuno odia gli omosessuali ma per guarire, se un gay soffre si deve rivolgere a qualcuno che lo può aiutare. La Concia spiega di essere stata in psicanalisi per 8 anni ed è una donna felice e vive serenamente la propria omosessualità. Invito di Buonanno: "Siate propositivi e non siate più vittime, vi piangete solo addosso"

Chi vuole guarire deve fare una terapia psicologica, spirituale e devono avere una società de-erotizzata, senza alcuna pulsione sessuale intorno. La D'urso conclude dicendo che la diffusione di questi modelli terapeutici sono solo nocivi e queste terapie falliscono e possono anche provocare gravi effetti negli individui, spingendoli al suicidio.

Per il 58% degli italiani, essere omosessuali è ancora un problema.

Visto la domanda vaga, viene da chiedersi in che senso...

  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina: