John Amaechi: “è difficile essere gay nella NBA”

New York. Abituati a leggere dei coming out di attori, ci dimentichiamo che in alcuni settori “pubblici” essere omosessuali è ancora un tabù.

È difficile essere gay oggi, ad esempio in ambito sportivo. Dopo lo storico coming out del giocatore di football Esera Tuaolo (fatto dopo aver visto Brokeback Mountain, leggi »), anche il cestita inglese John Amaechi ha deciso di rendere pubblica la propria omosessualità, scrivendo un libro.

La biografia, intitolata “Man in the middle” (letteralmente “uomo nel mezzo”), racconta in modo completo la vita dello sportivo: dall’infanzia londinese con la madre fino alla frequentazione di club gay mentre era impegnato a giocare nella NBA; di quel periodo, nello specifico, al quotidiano Scotsman dichiarò:“Nella lega le minoranze non sono ben rappresentate, non ci sono quasi ispanici e asiatico-americani, quindi non mi sorprendo che nessuno ammetta di essere gay. Sarebbe come un alieno caduto dallo spazio. Ci sarebbe timore, poi panico: non saprebbero come trattarlo”.

Di “persone (omosessuali) nel mezzo” continueremo ad occuparci anche nei prossimi giorni. Oltre a “Männer wie wir”, film proposto questa settimana da Sky Show per il ciclo “funny and gay”, vi mostreremo due spot girati per pubblicizzare delle manifestazioni sportive GLBTQ.

In attesa, potetevi sempre leggervi “la corsa di Billy” (di cui ci siamo occupati la settimana scorsa).

Fonte: arcigay.it

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