Consigliere scolastico in Arkansas su Facebook: Giorno in onore dei froci? Io spero che tutti si ammazzino!

mccance omofobia facebook

Il 20 ottobre 2010, in occasione dello Spirit Day e in seguito all'ondata di suicidi giovanili a causa del bullismo nelle scuole, la Glaad, famosissima associazione che lotta per i diritti Lgbt, ha voluto dare vita ad una protesta pacifica, segno anche di solidarietà, chiedendo di indossare una maglietta viola per sostegno al popolo gay. Liberi o meno di farlo, in molti hanno comunque partecipato a questa iniziativa. Non Clint McCance, consigliere scolastico del Midland, cittadina dell'Arkansas. L'uomo, oltre a non appoggiare questa idea, ha voluto anche esprimere violentemente la sua idea su Facebook, scrivendo un messaggio chiaro e forte:

"Seriamente vogliono che mi vesta di viola perchè cinque froci hanno deciso di suicidarsi? L'unico modo per farmi mettere una di quelle magliette è che tutti i froci si ammazzino. Non riesco a credere che la gente sia così stupida. Stiamo mostrando solidarietà per il fatto che quei peccatori si sono uccisi a causa dei loro peccati? Seriamente?"

E quando qualcuno gli ha fatto notare l'esagerazione delle sue parole e tutto l'odio che essere trasmettevano, Clint ha continuato:

"Non mi interessa come gli altri decidono di vivere la loro vita. Non mi disturbano se lo tengono per loro. Mi incazzo però quando organizzano un giorno speciale per i froci a scuola. Mi fa piacere che i froci non possano riprodursi. Mi fa piacere anche che a volte si passino fra di loro l'AIDS e muoiano"

L'uomo però ha anche dei figli e ci tiene a sottolineare, orgoglioso, che loro non sono assolutamente gay e che in caso fosse stato così, non avrebbero avuto vita facile (o forse non avrebbero proprio avuto più una vita, viste le parole...) :

"Se i miei figli fossero gay li diserederei. Non sarebbero i benvenuti in casa mia o nel mio quartiere. Li investirei se potessi. Ovviamente i miei figli sono più intelligenti di così e hanno dei solidi valori cristiani"

Ovviamente le associazioni sono intervenute, si è chiesto di ritrattare e di licenziare l'uomo dal suo ruolo, essendo comunque in un ambiente scolastico ed avendo apertamente espresso le sue idee omofobe e violente. Ma, e qui arriva l'assurdo della vicenda, l'uomo non potrà essere rimosso dall'incarico di consigliere scolastico: la legge dell'Arkansas prevede che ciò avvenga solo nel caso la persona avesse commesso un crimine o per questioni di assenteismo.

E quelle parole scritte su Facebook, incredibilmente, non sono un crimine...

Via | Advocate

  • shares
  • Mail
26 commenti Aggiorna
Ordina: