Paola Binetti - Il ritorno: "Niente comunione ai gay peccatori come Vendola!"

paola binetti gay comunione

L'altro giorno l'avevo nominata nel discorso sull'omofobia ed ecco che appare, tornando a criticare e giudicare. Peggio di ripetere Candyman 3 volte allo specchio... Di chi sto parlando? Ma di lei, di Paola Binetti che è stata intervistata da Klaus Davi. Appoggia il vescovo di Otranto per non voler dare la comunione al Presidente della Puglia. Ma come aveva detto l'uomo?

"Nichi Vendola ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante"

Tralasciando il fatto che se fossi Nichi Vendola, per ringraziare, avrei già progettato un Bingo al posto della sede del Vescovo, a quel punto è intervenuta Paola Binetti, a cui si sono illuminati gli occhi di fronte a questa presa di posizione di cui era all'oscuro:

"Se una persona è in peccato o meno lo lascio giudicare alla sua coscienza, ma certamente una persona in peccato grave non può accostarsi all'eucarestia. Non conoscevo il caso ma devo riconoscere - spiega l'onorevole riferendosi alle parole dell'alto prelato - che aveva totalmente ragione. La Chiesa ha già fissato a monte i suoi criteri generali. le condizioni necessarie per ricevere la comunione. Tutti lo sanno, anche le persone divorziate, che a volte, dopo aver fatto delle esperienze molto difficili, hanno deciso di risposarsi formando coppie unite, generose, capaci di sacrificio reciproco, che si vogliono bene. Pregano, vanno a Messa, ma sanno che all'eucarestia non possono accostarsi perché mancano delle condizioni di base, quelle che loro stessi hanno imparato fin da piccoli"

Insomma, la solita storia: se sei gay e ti tieni mani e fringuello nei pantaloni puoi essere salvo e degno. Se invece consumi, non puoi essere ammesso o accettato:

"Non possiamo tuttavia dimenticare che possono anche esserci degli omosessuali totalmente casti abilitati a ricevere la comunione come tutti gli altri"

Non voglio neanche sprecare fiato sulla condizione omosessuale giudicata perversa e malata da quel Vescovo. La Binetti, però, ribadisce solamente come ci siano delle regole che valgono per tutti e che devono essere rispettati. Ricorda che è giusto escludere i gay dalla comunione come avviene per i divorziate. È questione di 'limiti' che si imparano all'età di 8 anni...

berlusconi comunione

Già.

  • shares
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina: