Roma: affittasi posto letto, no a gay


In quanti, studenti fuori sede o appena arrivati in una nuova città, ci siamo messi a caccia di un appartamento o, più spesso, di una stanza o un posto letto per dividere le spese? A me, per fortuna, non è mai capitato quello che è successo a un ragazzo (etero, tra l'altro) che ha trovato il seguente annuncio, pubblicato oggi a Roma, e ha deciso di segnalarcelo

POSTO LETTO in ampia camera doppia per ragazzo libero da subito in via Tiburtina in appartamento misto, ben collegato con METRO B e SAPIENZA, ristrutturato, arredato nuovo, con parquet, dotato di tutti i confort e internet. Cerchiamo un ragazzo che non sia gay, che non fumi, che non russi ma che sia pulito e civile negli ambienti in comune e che abbia rispetto degli altri.

Che dire? Omofobia? Ignoranza? Certo, il fatto che l'appartamento sia misto (uomini e donne) dovrebbe rendere più semplice la convivenza anche con una persona gay; e comunque, da quando l'orientamento sessuale è un criterio di valutazione? E poi: chi mette l'annuncio chiede rispetto degli altri, ma non sembra dimostrarne molto. Non è la prima volta che affrontiamo problemi del genere; e ogni volta la domanda è: di che cosa hanno paura? Di diventare gay? di invidiare la vita gay? di essere creduti gay perché vivono con un gay? Boh!

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