E ora chi lo dice a Cannavaro?

Il capitano della Nazionale italiana Fabio Cannavaro poco tempo fa in un'intervista aveva sollevato dubbi sulla possibilità per un calciatore gay di giocare a pallone, a meno di non tenere ben nascosto il proprio orientamento sessuale.

L'anno prossimo di questi tempi, però, a Buenos Aires - nel cuore dell'America Latina pallonara - si svolgerà il XVI Campionato mondiale di Calcio Gay e lesbico, cui parteciperanno almeno una trentina di squadre nazionali.

Ma non solo: il governo dell'Uruguay, altro nome storico per il calcio, sostiene ufficialmente la proprio squadra "rosa". La partecipazione dell'Uruguay al torneo, organizzato dalla Iglfa International gay and lesbian football association, è di interesse ministeriale, ha spiegato il sottosegretario allo Sport, Ernesto Irureta.

Proprio un mese fa uno dei giocatori della squadra che rappresenterà l'Uruguay ha perso il posto di lavoro dopo che una rivista gay ha pubblicato la sua foto e ne ha raccontato la storia. Anche per questo motivo il governo di Montevideo ha deciso di esprimere un sostegno ufficiale alla partecipazione, in segno di lotta all'omofobia e alle discriminazioni.

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