Molti statunitensi pensano che le chiese contribuiscano ai suicidi gay

La maggioranza degli statunitensi pensa che le chiese contribuiscono ai suicidi gay

Stando a un recente sondaggio del Public Religion Research Institute di Washington, due statunitensi su tre ritengono che i suicidi delle persone omosessuali sono dovuti, almeno in parte, a messaggi provenienti da chiese e luoghi di culto in generale. Inoltre per quattro su dieci il pensiero delle chiese sulle persone omosessuali sono negativi e più o meno la stessa percentuale ritiene che tali messaggi contribuiscono in gran misura alla percezione negativa delle persone gay. Sempre secondo i dati cattolici sono risultati i fedeli più critici verso la propria chiesa, mentre i cristiani evangelici sono quelli più in accordo con il pensiero della propria chiesa.

Il risultato del sondaggio – ovvio per molti – non è stato ben accettato dai gruppi fondamentalisti cristiani come, per esempio, il Family Research Council o il Focus on the Family, il cui leader Jim Daly ha commentato il sondaggio sollevando le chiese cristiane da ogni responsabilità:

Violare la dignità di una persona, in qualunque modo, contraddice fondamentalmente con lo stile di vita basato sul Vangelo. Suggerire che una comprensione vera del cristianesimo dia adito ad abusi contro gli omosessuali denota una lettura erronea dei principi della fede.

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