Siena: una coppia lesbica avrà un figlio da un donatore disabile


Valeria e Diana si amano, stanno insieme da 3 anni e vivono a Siena, in Toscana. A causa della legge 40 sulla fecondazione assistita non possono avere figli in Italia, perché la fecondazione eterologa è vietata; ma finalmente potranno diventare mamme grazie all'offerta disinteressata da Gabriele Viti, che sul suo sito ha offerto il proprio seme proprio per consentire a una coppia lesbica di sperimentare la maternità.

I nomi delle due donne sono di fantasia, ma la storia è vera e fino a pochi giorni fa sembrava solo una provocazione di Gabriele Viti, un 35enne di Cortona, che è stato anche assessore alla Cultura e che a causa di un'asfissia neonatale è affetto da una forma di spasticità. Dai microfoni della trasmissione Oltre le differenze, su Antenna radio esse, Viti aveva lanciato la sua proposta e sempre in radio Valeria e Diana hanno confermato di aver risposto all'appello: “Vogliamo un figlio. E grazie al gesto d’amore di Gabriele, forse ci riusciremo”. Ovviamente non con la fecondazione assistita, ma con il metodo naturale.

Ne ha già parlato il quotidiano La Nazione e oggi anche Corriere.it: proprio qui è interessante leggere alcuni commenti dei lettori, da cui emergono ancora residui di bigottismo e rifiuto delle differenze, come quelle rappresentate da una famiglia omoparentale.

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