Lele Mora, tronisti e calendari maschili: quando si gioca ad essere gay

lele mora uomo da sogno

Ricordate lo scandalo Lele Mora e Fabrizio Corona? Inizialmente si parlava di relazione tra i due, poi tutto è stato volutamente ridimensionato e il rapporto è diventato d'affetto, come tra padre e figlio. Bene, e vissero tutti felici e contenti. La notizia aveva riportato alla memoria giornalistica anche la foto del manager dei vip, impegnato a farsi massaggiare i piedi dai suoi assistiti. Una foto sullo stile 'harem', con cuscini, divanetti e cane di razza. Un pochino trash o dalla lettura ambigua, con uomini che massaggiano i piedi ad altri uomini. Un po' omosensuale, volendo.

Sommando queste due notizie che, in tempi diversi, hanno fatto discutere molte persone su cosa ci sia davvero dietro le quinte del mondo dello spettacolo, Lele Mora non ha fatto marcia indietro. Anzi. Qualcuno avrebbe magari pensato ad un distacco da tutto quello che potrebbe essere visto come ambiguo o equivocabile, sopratutto a poche settimane di distanza dal polverone mediatico che il caso Corona aveva creato. Invece, Lele Mora no, continua imperterrito con il suo stile.

Ecco perché sorprende, ma non troppo, vederlo giudice di un concorso che cerca il ragazzo da sogno. Aspiranti prezzemolini, tronisti, che sognano di poter vivere e campare grazie a corteggiamenti sotto l'occhio della telecamera o facendo ospitate in discoteca. È questa l'immagine che ne esce da questi casting, da queste foto del settimanale Oggi e da chi si presenta ad provini del genere. Qui non c'è interesse alla gavetta, a muovere magari i primi passi dal teatro (anche locale) per poi salire la china. No, qui il successo deve essere morso rapidamente, si deve cavalcare l'onda e agguantare prima che la prestanza fisica ci abbandoni. E si è disposti anche a qualche compromesso?

lele mora casting

A vedere queste foto, sembra di essere in una boutique di uomini prestanti, per nulla imbarazzati di posare in slip stretto ed aderente. Il maschio che si femminilizza non è più un tabù, non c'è il limite di allontanarsi da quell'idea di non voler essere visto come oggetto sessuale da copertina o calendario. Essere al centro di fantasie, maschili e femminili, per far carriera ed ottenere successo, è quello che si cerca e che si vuole avere. Subito, velocemente, il prima possibile, in ogni modo, anche a costo di rendersi ridicoli imitando la casalinga disperata che rifà i letti e lava le finestre. Anche questo femminilizzare ulteriore va bene, è concesso, lo si supera e si è disposti ad affrontarlo, in vista di un successo che comunque non è garantito.

lele mora massaggio piedi

Prendiamo le foto di Mora mentre si fa massaggiare i piedi. Sconcertante? Scandaloso? Degradante? Ironico? Può essere tutto, può avere qualsiasi interpretazione possibile, ma una cosa fa riflettere. Io, uomo eterosessuale, pur di apparire su un giornale, sono disposto a tenere tra le mani il piede del mio agente/amico, in stile pascià. Lo massaggio, lo accarezzo, ma la mia immagine che viene riportata sui giornali non potrà mai essere 'macha', nemmeno se mi metto gli occhiali da sole alla Top Gun o accompagno il gesto con una serie di rutti baritonali. No. E non per una qualche morale da quattro soldi gratuita e fuori moda, ma perché io (sempre immaginandosi eterosessuale) non mi comporto così in amicizia: sfido chiunque, eterosessuale, a raccontare, orgoglioso, di aver passato il tempo a massaggiare i piedi nudi di un suo amico.

Non c'è, non esiste. Se è successo deve avere un motivo alla radice, deve essere una scommessa persa, deve essersi almeno preso una storta camminando. E vedere tre maschi orgogliosamente eterosessuali disposti a farsi fotografare mentre lo fanno non è qualcosa di cui andare fieri.

Con questo non voglio dire che i due tronisti immortalati siano gay o disposti a vendersi l'anima al diavolo pur di diventare popolari, ma forse sono disposti, almeno, a giocare con alcuni scatti ambigui. A giocare con un'omosessualità che comunque fa gossip, fa parlare, fa ancora spettegolare. È spesso così nel mondo dello spettacolo, non è la prima volta e non vuole essere un fuoco incrociato contro Lele Mora (bisessuale dichiarato) o i suoi tronisti. È lo stesso messaggio che viene anche ripreso (in tinte più hot) nella moda del calendario Dieux Du Stade.

lele mora fabrizio corona Ogni anno ci si spinge un pochino più in là. Giocatori eterosessuali che si fissano a pochi centimetri di distanza, nudi, che si sdraiano sulla sabbia ridendo, che si sfiorano nelle foto dei 12 mesi di un anno, è qualcosa che vuole apertamente giocare con l'omosessualità e avere fan (e, sopratutto, acquirenti) gay. Ma non è un reato, solo che è ovviamente così, alla luce del sole. E questo gioco vende, questo fingere di essere gay è qualcosa che, almeno commercialmente, attira e procura guadagno e popolarità.

C'è solo una regola in tutto questo: non fare quello che poi cade dalle nuvole. Se ci si circonda di uomini attraenti, aitanti giovani e si lanciano stelle maschili e femminili nel mondo dello spettacolo, è possibile che qualche voce inizi a circolare. La voce poi, improvvisamente, diventa un fulmine quando vengono rese pubbliche dichiarazioni private ed esce lo scoop di una presunta relazione d'amore con un assistito (in questo caso Corona). Travolti dallo stesso gossip di cui ci si nutre (e di cui si nutrono le proprie stelline) non si può improvvisamente esserne indignati e dichiarare in una trasmissione televisiva che non è così e che si deve pensare anche a chi ha anche mogli e figli. Perché quelli ci sono sempre stati, anche quando ci si faceva massaggiare i piedi pubblicamente, in foto, circondato da uomini sexy.

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