Vescovo in guerra con il New York Times: “Perché non attaccate anche gay o neri?”

timothy dolan

Timothy Dolan è l'arcivescovo di New York e, attraverso il suo blog personale, ha apertamente attaccato il NYTimes. L'astio dell'uomo nei confronti del giornale non è qualcosa di nuovo o sorprendente: ha radici lontane, fin da quando il quotidiano aveva mosso accuse dirette a Ratzinger per via del prete pedofilo Lawrence C. Murphy. L'uomo è stato fortemente voluto dal Papa e da sempre si è scagliato contro l'omosessualità, senza mai perdere occasione di lanciare messaggi (tra cui paragonare la debolezza dell'essere omosessuali alla debolezza verso i Martini...)

E così non ha resistito e ha criticato ferocemente il giornale per aver inserito la foto in cui, secondo lui, si insultava una suora, e per avere dato spazio ad una mostra promossa dal gruppo francese Act Up, nella quale il cardinale John O’Connor è stato rappresentato con la forma di un preservativo e raffigurato come “un sacco di merda”. E da lì, il piagnisteo sul suo sito personale:

"Lo so, dovrei lasciar cadere la cosa. ‘Devi solo farci l’abitudine’, mi hanno consigliato in tanti. Il New York Times ‘è sempre stato così’. L’anticattolicesimo in loro “è così radicato che non sanno nemmeno ciò che stanno facendo. Quindi, dovrei lasciar stare. Certe cose, giustamente, agli ebrei, ai neri, agli islamici o ai gay, non avrebbero mai pensato di farle. E, invece, le fanno ai cattolici, alla nostra sensibilità cattolica!"

Vittimismo, polemica e lamentele per non aver mai attaccato gruppi sociali 'intoccabili'. Sono sempre così confortanti questi esempi di sensibilità cattolica...

Via | TheGospelInTheDigitalAge

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