Paola e Chiara sono davvero icone gay? Lo 'spettro' della Cuccarini, ahimè, aleggia ancora...

paola e chiara icona gay

Milleluci, il nuovo singolo di Paola e Chiara è appena uscito e loro hanno già fatto un'apparizione qui a Milano, in un locale gay, per promuovere l'uscita del loro brano. Non è la prima volta che accade. Qualche anno fa, quando ancora esisteva il Rolling Stone (r.i.p.), gli organizzatori avevano inaugurato un nuovo ciclo di serate gayfriendly chiamando proprio loro come madrine dell'evento. Si erano divertite, avevano cantato i loro maggiori successi e la serata poi era continuata.

Anche quando non sono fisicamente presenti, basta un loro tormentone (Vamos a bailar, per esempio) per scaldare la pista e vedere una serie di mani alzate che battono fra loro al ritmo di "Esta vida nueva" (sì, c'ero anche io, lo ammetto). Insomma, Paola e Chiara sono molto, molto amate dal popolo Lgbt e anche loro strizzano l'occhiolino ai gay, spesso e volentieri. Insomma, loro sono icone gay.

O no?

Mi faccio questa domanda da un po' di tempo, quando tornano con le loro canzoni. Mi piacciono, loro non mi stanno nemmeno antipatiche (ho una maggiore simpatia per Paola, ma si tratta di gusti) però mi son sempre chiesto: ma loro hanno mai apertamente parlato a favore dei gay?

Non vuole essere un'accusa contro di loro, sia ben chiaro, anche perchè sfido chiunque, in un'intervista (la potete seguire dopo questo paragrafo) a definirsi "finocchie nell'anima". Però, sapendo di essere a conoscenza di avere un così grande sèguito di pubblico Queer, a volte nasce la curiosità (o la speranza?) di un discorso, se le circostanze lo permettono, magari più diretto e globale. Non stiamo parlando di dover tenere un comizio come Lady Gaga, magari al Duomo, davanti ad una folla di persone. Semplicemente, magari una presa di posizione chiara e quasi ovvia che da noi, però, spesso non è così.

Prendiamo Gaga: lei sa di essere un'icona, magari "strategicamente" ci ha anche marciato su in questa direzione, ma ha avuto il coraggio di esporsi in prima persona di fronte agli Americani. Una qualsiasi altra Madonna che tiene discorsi a favore degli omosessuali o dei 'diversi' nei suoi concerti non lasciano dubbio alcuno. Loro, forse involontariamente, qualcuno sì.

Ma non è colpa loro, probabilmente è lo scotto che chiunque rischia di pagare nel nostro paese, dopo alcuni esempi non troppo rincuoranti. Il timore è uno solo: sfogliare un giornale o sentire un'intervista in cui, placidamente, dicano che amano così tanto i gay ma sono contrari ai matrimoni gay perchè li vedono solo con un uomo o una donna.

C'è quindi la paura di un vecchio esempio, quando in tanti ballavamo "La notte vola" della tanto (ancora?) amata Lorella Cuccarini per poi rimanerci di merda quando leggevamo che proprio gayfriendly non sembrava esserlo nel concreto, affermando di essere contraria ai matrimoni gay. E allora scusate Paola e Chiara se ci sono pretese alte o prese di posizioni da parte vostra, non è responsabilità vostra, ma il timore di essere nuovamente 'traditi' (concedetemi il termine) inaspettatamente. E a quel punto in Italia chi ci resterebbe di così gayfriendly come lo siete voi così evidentemente? Dai, un piccolo passo in più...

P.s. Ringraziamo il nostro lettore Simpaticone5, per averci aiutato in questa analisi, con il video che ho inserito qui. E' sicuramente interessante creare un dialogo e confrontarci così, in prima persona e con le proprie idee:

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