Il papa nomina nuovi cardinali. Alcuni hanno posizioni fortemente omofobiche

Miniatura raffigurante un papa sconosciuto insieme ai suoi cardinali. Dettaglio di Les Très Riches Heures du duc de Berry, Folio 197rCome previsto da diverso tempo, oggi papa Benedetto XVI ha annunciato i nomi di futuri cardinali che riceveranno la berretta cardinalizia il prossimo 20 novembre. I cardinali sono i più stretti collaboratori del papa e sono coloro che eleggono il papa. Tra i nuovi cardinali figurano diversi italiani, alcuni dei quali ci sono ben noti per via delle loro posizioni non proprio di apertura verso le persone lgbtqqi.

Grande escluso dalla lista è stato Giuseppe Betori, vescovo di Firenze, per sette anni segretario della Conferenza Episcopale Italiana con Ruini, prima, e Bagnasco poi. Tutti lo davano per cardinale ma per questa volta niente berretta cardinalizia. Viste le sue posizioni omofobiche è quasi da dire: “Ritenta, sarai più fortunato!”.

Al primo posto abbiamo Angelo Amato (1938), salesiano, per anni collaboratore di Ratzinger alla Congregazione per la dottrina della fede e ora Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi. Ad agosto 2009, l'Amato sostenne che i matrimoni gay e le adozioni da parte di coppie omosessuali sono comportamenti pratici biasimevoli:

“Nell’Europa contemporanea l’emancipazione da Dio e la negazione della sua legge produce comportamenti pratici biasimevoli”

Tanto per non farsi mancare nulla, Angelo Amato mise nello stesso calderone dei “comportamenti biasimevoli” la clonazione, la contraccezione e l'eutanasia.

Altro neo porporato è Velasio de Paolis (1935), Presidente della Prefettura per gli Affari Economici (e “commissario” dei Legionari di Cristo). Ecco una sua perla:

“In linea generale un conto è l’intenzione di aiutare delle persone bisognose, un altro è il significato intrinseco dell’atto che si compie. Nel caso concreto assegnare alle coppie gay alloggi che la legge prevede debbano essere dati alle famiglie indigenti significa equipararle a queste ultime. E questa equiparazione non è accettabile per i cattolici”.

Nome illustre e noto ai più tra i nuovi cardinali è Gianfranco Ravasi (1942) presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Di lui possiamo citare un articolo molto onesto: La questione omosessuale nella Bibbia, che così inizia:

Non tutti i testi della Bibbia che toccano questo e altri problemi sono da assumere letteralmente; bisogna interpretarli alla luce dell'insieme della Rivelazione e della Tradizione per individuare il filo costante del messaggio biblico. Così, alcuni passi considerati classici sul tema della omosessualità sono da usare con riserva perché l'autore sacro ha di mira prima di tutto la condanna di un altro peccato.

Infine, annotiamo la nomina di Mauro Piacenza (1944), prefetto della Congregazione per il Clero, che si è molto adoperato nella “lotta” ai preti pedofili.

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