Sei gay e non lo dichiari? Non puoi essere segretario

alessandro cresci Alessandro Cresci è gay ma non si è dichiarato. Voi direte: e quindi? A rigor di logica nessun problema, se non fosse che questa sua decisione gli è costata la carica di segretario. Sull'uomo, coordinatore provinciale fiorentino e candidato alla segreteria toscana dell'Italia dei valori, è caduta una forte polemica, con aperti inviti a boicottare la sua nomina:

"Non ha detto pubblicamente di essere gay e dunque non votatelo al congresso regionale del 24 ottobre a Pisa"

Tutto è nato dalle dichiarazioni, sul sito web del politico, da parte di un tale Enrico da Pisa, tesserato che voterà per Evagelisti (lo sfidante) e che ha condannato questa omissione di Cresci, con parole dure:

"Scoprirlo a posteriori ci ha lasciato il dubbio dell' affidabilita' sulla persona o sulla sua ricattabilita' politica"

L'assurdità totale. Non parlare della propria vita privata ed essere 'scoperti' gay diventa un tallone d'Achille da mostrare pubblicamente e motivo di un boicottaggio totale. Come se l'essere omosessuale e non confessarlo possa legittimare qualcuno nel tacciare un'altra persona. Siamo tornati all'epoca della lettera scarlatta, ma al posto della A una bella G stampata sulla giacca? Amaro il commento dell'uomo:

"Mi auguro che le motivazioni che portano a scegliere un candidato siano piu' alte di queste bassezze da Grande fratello. Gli iscritti non si lasceranno influenzare dalle notizie fatte circolare sulla mia omosessualita' o sul fatto che sia buddista"

Evangelisi, intanto, dichiara pubblicamente stima e solidarietà a Cresci che, diretto e sincero, risponde:

"Lo ringrazio per le parole di solidarieta', arrivate pero' solo dopo l'uscita della notizia sui giornali. Smentisco che ieri me le abbia dette di persona"

E questo fatto di cronaca non fa che sottolineare le numerose bassezze politiche e ingiurie che giocano con il solito spauracchio "E' gay chissà cosa nasconde!". La caccia al diverso è nuovamente aperta, non ci sono limiti di età, luogo e sesso. Unico requisito necessario: essere ignoranti (alla faccia degli sbandierati valori...). Antonio Di Pietro, una volta venuto a conoscenza della cosa, non ha nascosto la sua ira e ha minacciato/promesso:

"Butteremo fuori chi ha attaccato Cresci perché non ha detto di essere gay"

Via | Ansa
Foto | Firenze, Italia dei Valori, di Andrea Fangucci

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