Gel: aspettando le elezioni nasce “Gay e Libertà”

Berlusconi e Fini

In Italia per capire se un Governo sta per cadere, anticipando le elezioni prima della conclusione naturale del mandato, è sufficiente ragionare su una serie di notizie. Del riconoscimento delle coppie di fatto, ad esempio, se ne parla sempre e solo tra la fine di un’amministrazione e l’inizio di un’altra.

Anni fa, si ricorderanno bene gli elettori di centrosinistra, Romano Prodi si avvalse della collaborazione della Rosa nel Pugno. Questo gruppo politico, capeggiato allora da Daniele Capezzone, mise nel proprio programma il riconoscimento delle coppie gay che non fu mai attuato.

Per catturare questa parte dell’elettorato, la cui esistenza sembra essere provata solo nei momenti bui della vita politica del paese, qualcuno si sta organizzando anche a destra dove la scorsa settimana è nato il Gel, Gay e Libertà.

L’associazione sarebbe nata per sostenere Futuro e Libertà, la creatura che Gianfranco Fini, presidente della Camera, ha creato dopo essere uscito dal Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi. Nel comunicato diffuso da diversi media, leggiamo:

"Gel sarà presente sul territorio come protagonista dei diritti civili, nel mondo della scuola, dell'università e nella società civile ed allo stesso tempo diverrà un punto di riferimento per tutti coloro che si rispecchiano nella politica del centrodestra.

Siamo nel 2010, ed ancora c'è qualcuno che crede che essere omosessuali sia una malattia. Noi siamo qui per dire basta a tutto ciò, e per rappresentare il mondo Glbt in un'ottica lontana dalle solite demagogiche politiche della sinistra che in questi anni si è professata rappresentante del mondo gay senza aver mai raggiunto nessun risultato concreto”.

Smorzare oggi gli entusiasmi di questo nuova realtà non sarebbe giusto. Di fatto una realtà di questo tipo in Italia già esisteva e si chiama GayLib. In questi anni non mi sembra che sia riuscita a ridurre l’omofobia dell'attuale Governo.

Il riconoscimento delle coppie gay dovrebbe essere un valore assoluto e non riconducibile ad un determinato schieramento politico. Fino a quando un omosessuale farà qualcosa per il prossimo dopo essersi informato del suo orientamento politico non saremo mai un paese a misura di gay.

Edit: ci scusiamo per la confusione generata nel post tra Fini e Berlusconi e ringraziamo quanti ce l'hanno fatta notare.

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