Foto, nomi e indirizzo di presunti gay e lesbiche in Uganda al grido di "Impicchiamoli!"

uganda gay omofobia

Purtroppo non è fantascienza, non è la trama di un film di serie B. Un numero della rivista ugandese Rolling Stone, ha pubblicato un elenco di foto dei 100 leader dell'omosessualità, nel Paese. Uomini gay e donne lesbiche, anche attivisti, raffigurate sulla pagina di un giornale, con la quale si chiede a gran voce l'intervento per l'impiccagione semplicemente perché omosessuali. Ma non c'è solo questa lista di proscrizione, ma anche foto, indirizzo di casa e di lavoro.

Le associazioni Lgbt e per i diritti umani intervengono a gran voce, lamentando l'accaduto con orrore e rabbia:

"La pubblicazione della lista dei nomi in questo contesto è francamente incompatibile con il principio dello Stato di diritto. Il principio della libertà di stampa non può essere tradotto nella mancanza di ogni forma di restrizione nelle scelte editoriali. L'articolo che incita all'impiccagione di una minoranza sessuale in Uganda, alla violenza contro un gruppo particolare di cittadini, stigmatizzati da una proposta di legge che rende un determinato comportamento sessuale, un reato secondo il diritto ugandese, è un tentativo di intimidire non solo le minoranze sessuali, ma anche le autorità incaricate di vigilare e fare rispettare il principio dello Stato di diritto"

Viene chiesto di opporsi con urgenza a questa campagna d'odio e discriminatoria che calpesta ogni dignità. E si chiede all'Uganda di integrarsi con i trattati internazionali e regionali sui diritti umani (che ha già firmato e sottoscritto ai tempi), smettendo queste azioni violente e persecutorie. Ma intanto le foto circolano...

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