Vanity Fair: Alessandro Cecchi Paone parla di gay e... non risparmia nessuno (nemmeno i luoghi comuni)

cecchi paone vanity fair

Il primo ad avere il 'coraggio' (o il poco tatto?) di dirlo in diretta fu proprio lui, Alessandro Cecchi Paone che aveva domandato a Tiziano Ferro di dichiararsi e fare finalmente coming out. E se il cantante poi ha ammesso di essere gay, Renato Zero (anche lui nominato nell'appello dell'uomo), non ci ha nemmeno pensato lontanamente (almeno finora...).

E quindi, ecco Cecchi Paone parlare (nuovamente) dell'omosessualità di Tiziano Ferro dalle pagine di Vanity Fair. Ma se pensate di aver già sentito tutto, vi sbagliate. Ribadisce che ci sono conduttori tv che sono omosessuali e lo nascondono (Perchè anche se uno prende l'aereo per andare lontano, quando vuole fare sesso, lascia tracce, alla fine si sa). Sostiene di aver amato un calciatore di serie A, ma di non aver resistito per più di sei mesi, costretti ad entrare nei locali, separatamente e con un atteggiamento quasi da terrorista, per non far destare sospetti e gossip. E poi iniziano ad esserci considerazioni un po' ... personali, diciamo:

"Nel calcio ci sono più gay che in altri settori, proprio perché sono giovani atletici, sempre insieme, soli, senza donne..."

Non soddisfatto, anche in ambito politico, prima dice che 'sarebbe bello che un sottosegretario o un ministro facessero coming out, e poi...

" C'è ed è insospettabile e in uno schieramento dove lo sanno ma non vogliono che si dica"

Ecco, un altro indovinello. Abbiamo avuto il calciatore che fra poco tempo dovrebbe fare coming out, quello di serie A di cui è stato amante, il conduttore che vola via per fare sesso e anche il noto politico. Insomma, soliti nomi che, personalmente, potremmo fare un po' anche noi: vi assicuro che a Milano c'è un panettiere gay, un programmatore di pc gay, un commesso gay e via dicendo. Tanto uno ci sarà no? Ma manca ancora qualcuno all'appello di Cecchi Paone...

"Si vocifera di un principe... Pare che Carlo d'Inghilterra sia gay: lo ha scritto il Globe che dice di avere delle prove"

Il giornalista chiede, diretto: Lei ci crede?

"Più che altro la cosa non mi stupirebbe. Uno che preferisce Camilla a Diana che ama mettersi continuamente la gonna anche se è un kilt, che mangia solo biodinamico... D'accordo, sono stereotipi. Ma Tiziano Ferro non era quello che cantava 'Raffaella è mia'?"

Mi dispiace dirlo, ma quando leggo certe dichiarazioni così 'leggere' e ' da pettegolezzo', da un uomo che si vanta di essere intelligente, rifiuta il trash e si definisce di cultura, mi chiedo, davvero, dove siano finite le argomentazioni serie...

Via | Vanity Fair n. 41

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