Carl Pasquale Paladino fa un passo indietro e chiede scusa ai gay

Carl Pasquale Paladino fa un passo indietro e chiede scusa ai gayL'ondata di indignazione che si è alzata dopo le parole contro i gay di Carl Pasquale Paladino, candidato governatore di New York, hanno indotto il Paladino a più miti consigli. In una lettera di scuse Mr Paladino afferma che “nessuno è perfetto” e riconosce che alcuni contenuti del suo discorso sono “inaccettabili” e che “avrebbe dovuto usare altre parole”:

Chiedo sinceramente scusa per quelle mie parole che hanno offeso la comunità gay e lesbica o i loro familiari. Sono preoccupato per il futuro di tutti i cittadini, siano essi gay, etero, cattolici, protestanti, ebrei, musulmani e agnostici. Riconosco di non essere perfetto e di commettere errori.

Due note “a margine” sono doverose. La prima: un nipote di Carl Pasquale Paladino è il ventitreenne Jeff Hannon, laureato in Scienze Politiche, gay dichiarato e impiegato nell'ufficio elettorale dello zio. Jeff si è detto “molto offeso, ovviamente” dalle parole dello zio e pare che non si sia più recato al lavoro da quando Paladino ha pronunciato il suo controverso discorso.

La seconda conferma il detto “pecunia non olet”: nel 2004 e nel 2005 due locali di proprietà di Paladino nella città di Buffalo furono affittati come bar gay. Chissà se anche allora Carl Pasquale pensava che l'omosessualità non fosse “un'opzione ugualmente valida”.

Foto | Hannonjd

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