Un ragazzino metrosexual e il mito di Miguel Bosé nel nuovo romanzo di Sciltian Gastaldi

Avete letto Angeli da un'ala soltanto e siete ancora legati alle vicende di Chicco? Vi siete commossi e avete regalato e distribuito quel romanzo ai vostri amici e fidanzati? Adesso Sciltian Gastaldi, che ha passato un bel po' di vicissitudini legali con il suo primo editore, sta per mandare in libreria un altro romanzo, però tutt'affatto diverso rispetto ad Angeli. Lì si piangeva e ci si commuoveva, la lacrima era sempre dietro l'angolo; qui si ride, si sorride almeno o ci si intenerisci, almeno a leggere il primo capitolo di questo romanzo.

Tutta colpa di Miguel Bosé (Fazi editore, 398 pagine, 16 euro) uscirà nelle librerie italiane il 21 ottobre e c'è da scommettere che più di uno tra i lettori affezionati di Angeli correrà a comprarlo. Intanto, però, si può già leggere il primo capitolo, che è disponibile online a questo indirizzo e in cui possiamo fare conoscenza con il piccolo protagonista: un ragazzino romano nato negli anni Settanta e influenzato dalla cultura popolare veicolata dalla televisione.

Da qui il titolo Tutta colpa di Miguel Bosé, con un omaggio a quella vera icona gay degli anni Settanta che era il giovane cantante italospagnolo, avvolto in una strettissima tutina che già solleticava gli ormoni del piccolo protagonista. La storia "di un bambino metrosessuale", come scrive lo stesso Sciltian, cui mi lega un'antica amicizia: per cui appena avrò il libro in mano (spero in anteprima) vi racconterò qualcos'altro. Ma senza rivelare troppo.

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