Tiziano Ferro gay: il coming out come scelta personale e non carro trionfante da innalzare

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È quasi passata una settimana dopo il coming out di Tiziano Ferro e abbiamo analizzato con voi l'eco mediatica della notizia, nel corso dei giorni successivi. In molti hanno elogiato il suo coraggio nell'uscire allo scoperto, nel rivelare particolari dei suoi ultimi 10 anni e del delicato passaggio all'autoaccettazione di se stessi.

Abbiamo anche evidenziato e dato voce a chi minimizzava il tutto, parlando anche di pubblicità necessaria a far parlare di sè. Poi, nei giorni successivi, si è aperta anche la discussione sul motivo che avrebbe spinto Tiziano Ferro a fare coming out. Sì, siamo arrivati a questo punto. Ieri, per esempio, a Domenica Cinque si è parlato se fosse giusto o meno fare outing (con ennesima confusione, durante la puntata, sulla differenza tra coming out e outing). Alessandro Cecchi Paone, esponenti del mondo Lgbt e un immancabile Bonanno si sono lanciati in accuse tra chi applaudiva il cantante per la sua scelta e chi invece sbuffava perchè 'stanco di sentire i gay che fanno le vittime'.

E quello che mi chiedevo, vedendo quelle immagini e ascoltando quei confronti, era perchè accanirsi verso questa scelta di vita. Non stiamo parlando di gossip vero e puro, ma di una persona che si è aperta al mondo. Perchè quindi valutare, giudicare e accusare chi, probabilmente, nemmeno si conosce? Fermiamoci un attimo a pensare e scendiamo da questa giostra che ha iniziato a correre velocemente, ingoiando il vero senso della notizia.

tiziano ferro gay foto Tiziano Ferro non è stato scoperto pomiciare nei giardini di Porta Venezia, a Milano, con un altro uomo, le sue foto non sono apparse in copertina, rubate dalla vita privata che voleva tenere nascosta. Non c'è stato un vero e proprio scoop, ma la scelta di parlare, di togliere dubbi e di chiarire le voci che giravano su di lui. Punto. E, invece, adesso tutti a chiedersi cosa accadrà. Le ragazzine lo rinnegheranno? I maschi ascolteranno ancora le sue canzoni, compreranno ancora i suoi cd o si sentiranno troppo 'gay' nel farlo? Tutti quesiti che ho letto su internet, di cui ho anche sentito parlare persone che conosco. E, nuovamente, mi son chiesto: ma perchè tutto questo parlarne a posteriori, giudicando e sentendo di avere la verità assoluta?

Le associazioni Lgbt, l'Agedo e molti altri artisti hanno pienamente approvato le parole di Ferro. Ma basta. Deve limitarsi a questo. Forse sarò impopolare ma non credo che si abbia il diritto di parlare di questo argomento e di cercare di capire se sia 'giusto o meno fare outing/coming out', magari anche accompagnato da un sondaggio telefonico domenicale. Invece, ho la sensazione che sia nata quasi una gara a parlarne. I soliti salotti pomeridiani che diventano ring in cui le persone si urlano addosso e si indicano l'uno con l'altro, inferociti e desiderosi di alzare la voce per primo, in modo da far sentire il proprio pensiero a casa. Anche a costo di oscurare idee altrui.

Dicono che abbia fatto bene, dicono che abbia fatto male. Dicono che sia un modo per essere se stessi, dicono che sia un modo per farsi pubblicità. Ora, il mio timore è capire le pretese che la gente avrà, d'ora in avanti, da Tiziano Ferro. Secondo me, in molti, saranno attenti a cercare il suo primo passo falso. Parlerà di una donna? Tragedia! Orrore! Sta fingendo! Per non parlare di quanto la gente inizierà, lentamente, a chiedere al cantante una sua partecipazione attiva al sociale. Si limiteranno a domandargli di lanciare un messaggio contro l'omofobia? Oppure vorranno che diventi testimonial di una crociata? Chiederanno a gran voce a Tiziano Ferro di partecipare al Gay Pride nazionale? E se lui non volesse salire sul carro e fare un discorso verrebbe accusato di essere un traditore?

tiziano ferro gay image

Molte attese, molte discussioni, confronti pubblici e in salotti televisivi con sostenitori delle idee più lontane l'una dall'altra, insieme in questo tritacarne mediatico. In cui, però, non si deve mai dimenticare, si parla di una persona, di un essere umano e non solo di un simbolo di orgoglio (obbligatoriamente gay?) da innalzare ad esempio.

Tiziano ha fatto un grande passo, questo sono stato il primo ad ammetterlo e sostenerlo nella sua scelta. Ma non deve diventare, a mio parere, "un esempio a tutti i costi". La cosa migliore sarebbe andare oltre, parlare d'altro, del suo libro in uscita o essere curiosi se le prossime canzoni saranno splendide come quelle che finora ci ha regalato. Per il resto, la sua vita privata (diventata pubblica per scelta) tale ora dovrebbe restare, senza fare un polverone, un chiacchiericcio forzato e a tinte forte, tale da far riflettere, più volte, la prossima persona a decidere di compiere la stessa strada percorsa da Ferro.

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