Bari: 17enne picchiato a sangue da alcuni ventenni perché gay

Bari: 17enne picchiato a sangue da alcuni ventenni perché gayUna brutta notizia arriva da Casamassima, in provincia di Bari. Un 17enne era seduto su una panchina in piazza, quando due ragazzi di 20 anni si sono fermati, avvicinandosi per deriderlo ed insultarlo. Su di lui si vociferava che fosse gay, quale modo migliore per accanirsi qualcuno (di 3 anni più giovane) se non colpirlo da solo, magari impaurito e certamente numericamente inferiore? È così che fa il branco: che siano, che siano 5 o 10, le persone armate di vigliaccheria e violenza, cercano sempre la vittima ideale. Ed essere omosessuale ti fa salire sicuramente nella top ten ideale.

Il ragazzo inizialmente non ha voluto rispondere, per non avere la peggio, ma, esasperato, quando i due si sono allontanati per salire sulla loro auto e andarsene, ha augurato, tra i denti "Vedi, che su quella strada si fanno molti incidenti". Ha reagito, grave errore: rispondendo alle accuse e alle offese ha così ottenuto però la trasformazione della violenza verbale in violenza fisica. Calci, pugni, quasi tutto sul volto, su quelle labbra che hanno osato replicare ad offese a cui si doveva non rispondere (secondo il pensiero dei due aggressori). Ed è stato pestato, aggredito con foga e, forse, divertimento. Sicuramente non pietà.

La data dell'aggressione è il 29 settembre 2010. Dopo quattro giorni, la vittima è uscita dall'ospedale, dopo quattro giorni di ricovero con frattura nasale. Non ha comunque voluto sporgere la denuncia e le forze dell'ordine di Gioia del Colle continuano ad indagare. Forse, siccome la cosa non stata 'ufficializzata', verremo risparmiati dalla patetica e ridondante ondata di "comprensione per il giovane" e di "condanna dell'accaduto"?

L'unico 'messaggio' che si legge da questi avvenimenti è uno solo: il gay che viene visto come valvola di sfogo, come la persona 'inferiore' che merita insulti e non deve permettersi di reagire. Il rischio è che aumenti solo la violenza. Questa è la follia immotivata di cui siamo testimoni da tempo ma che non viene mai affrontata da chi potrebbe, concretamente, fare qualcosa. Perché c'è qualcosa di più importante di cui occuparsi. C'è sempre. Questo genere di violenza (continua) non ha priorità. E, a quanto pare, non lascia strascichi di coscienza di chi si addormenta, ogni giorno, senza pensare nemmeno un secondo che, mentre sta chiudendo gli occhi per addormentarsi, qualcuno, nello stesso istante, può essere preso a calci, pugni e sputare sangue solo perché ama una persona del suo stesso sesso. Ma, come sempre, finché non si è coinvolti in prima persona... buonanotte e sogni d'oro.

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