Cesare Prandelli, ct della Nazionale di calcio, si dice colpito dal coming out di Tiziano Ferro

Cesare Prandelli, ct della Nazionale di calcio, si dice colpito dal coming out di Tiziano FerroIl coming out di Tiziano Ferro tiene ancora banco. Questa volta a parlare è Cesare Prandelli, allenatore della Nazionale Italiana di calcio: insomma, il commissario tecnico della crema degli italici “calciatori maschi”. Innanzitutto Prandelli si è detto impressionato positivamente dal coming out di Tiziano Ferro:

“La dichiarazione di Tiziano Ferro mi ha colpito in modo molto positivo perché ha coinvolto la famiglia, ha coinvolto il padre e questo dimostra una grande sensibilità e un’educazione notevole. Molto spesso queste persone che riescono a fare outing riescono a dare qualcosa in più anche sotto l’aspetto dei sentimenti. Sono convinto che questo aiuti molti ragazzi che lo interpretano come un modello, come un idolo, a sentirsi meno isolati”.

Confusione tra coming out e outing a parte (ma è così difficile da capire? coming out = io dico che sono gay; outing = gli altri lo dicono di me o, senza andar per il sottile, quello che si dice solitamente “sputtanamento”) è interessante l'accento posto sulla positività del coming out da parte di un personaggio famoso.

Incalzato dai giornalisti sull'omosessualità nel calcio, Prandelli si è smarcato con un sorriso e ha detto:

“Non so, attendo notizie: nel mondo del calcio ci sta tutto anche se al momento non mi risulta che molti calciatori abbiano fatto outing [rieccolo, ndr] in questo senso. Magari succederà... Un calciatore, o perché no, un allenatore”.

Già: tutti pensiamo calcio = calciatori; ma c'è tutto un mondo intorno (più o meno visibile) che della virilità ha fatto il proprio vessillo. E che poi sono quelli – leggasi Lippi, Mazzone e Ancelotti, per esempio – che subito mettono le mani avanti dicendo: “No no, niente gay”. Excusatio non petita...

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: