Monsignor Fisichella: la bestemmia meglio delle nozze gay

È inutile: qualunque sia il discorso, qualunque sia il tema alla fine i vescovi arrivano, in un modo o nell'altro, a parlare di gay e di matrimonio gay, anche quando non c'entra niente! Lo ha fatto anche monsignor Rino Fisichella - non nuovo a questo tipo di polemiche - per rispondere a Rosy Bindi a proposito di Berlusconi.

Il vescovo, infatti, aveva scusato il presidente del Consiglio per la bestemmia alla fine di una barzelletta: "Bisogna contestualizzare", ha spiegato il presule. E di fronte alle critiche di Rosy Bindi è saltato fuori con una bella risposta (soprattutto attinente al tema): Meglio una bestemmia o una legge per il matrimonio gay?

Rosy Bindi senza conoscere il mio giudizio sulla barzelletta di Berlusconi e come agisco in queste situazioni, mi ha criticato in modo maldestro, giudicandomi un relativista che deroga al secondo comandamento per difendere i potenti! Non le rispondo per serietà. Certo, avendo buona memoria, mi sorgono tre domande: è peggio dire un'insulsa barzelletta condita da un'imprecazione, o presentare una legge contro la famiglia e pro nozze gay? Salvare la vita di Eluana o preferire l'eutanasia? Migliorare la legge sull'aborto o favorire la Ru486? Da vescovo sono turbato se vedo le pecorelle smarrirsi nei meandri dell'interesse politico, ignorando l'abc della morale cattolica.

È vero: lui la morale cattolica la conosce benissimo: quella dell'ipocrisia e dell'alleanza con i potenti. Peccato che non abbia nulla a che vedere con la morale cristiana che si legge sul Vangelo.

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