Carlo Mazzone: “Gay nel calcio? Non ci sono. Io ho incontrato solo ragazzi normali”

Carlo Mazzone: â��Gay nel calcio? Non ci sono. Io ho incontrato solo ragazzi normaliâ��Dopo una serie di notizie sul coming out di Tiziano Ferro, ecco che ne arriva una della serie: “Ma no, torniamo con i piedi per terra”. Carlo Mazzone, decano degli allenatori di calcio italiani, ha messo i puntini sulle i per il discorso “gay e calcio”. Carletto, com'è affettuosamente chiamato, ha detto:

“Vi do la mia parola d’onore, non ho mai sospettato di un gay dentro gli spogliatoi. Io ho girato molti spogliatoi, voi conoscete la mia sincerità, la mia schiettezza, la mia lealtà. Io posso smentire tutto, onestamente. Io ho vissuto in questo mondo, ammesso e non concesso che magari qualche gay non stava con me, magari stava con degli altri ma nel calcio c’è il passaparola tra noi colleghi, non scherziamo. Quello che ho sentito dire dà i brividi”.

Cosa gli provoca i brividi? Che un uomo in calzoncini corti che insegue una palla possa essere attratto da altri uomini? Ma mica ha finito. Mazzone si reputa fortunato perché nella sua carriera ha incontrato solo ragazzi normali, non gay:

“Io parlo sempre della massima categoria, dove io ho vissuto, ho fatto la mia carriera, per la quale posso testimoniare. Io, per carità, non voglio penalizzare i gay o rilasciare giudizi pesanti sui gay, però voglio smentire categoricamente che ci siano gay nelle squadre di calcio che io ho avuto il piacere e l’onore di guidare. Io sono il decano degli allenatori, sono un allenatore che ha allenato nella storia italiana più squadre, in Serie A, in Serie B e in Serie C. Messe insieme fanno 1300, 1400 presenze: pensate voi quanti ragazzi ho potuto conoscere... Onestamente devo dire – e non perché voglio andare contro i gay – che sarò stato fortunato, ho preso tutti ragazzi normali”

Se essere ragazzi normali significa fare di queste affermazioni, allora ben venga essere “fuori della norma”.

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