Tiziano ferro è gay: il suo coming out è un esempio da seguire

tiziano ferro coming out gay

Voglio premettere una cosa: sto scrivendo questo articolo prima di leggere Vanity Fair, in edicola oggi. Parlo del coming out di Tiziano Ferro che, con l'uscita imminente della sua autobiografia Trent'anni e una chiacchierata con papà, ha voluto parlare anche della sua omosessualità e di come ha vissuto la scoperta di essere attratto da persone del suo stesso sesso.

La prima cosa buffa che noto, nello scrivere il pezzo, è l'assurdità di tutto questo clamore. Mi sento diviso in due: parte razionale e parte irrazionale. 2010: la mia parte razionale si chiede cosa stia riempendo i siti internet in queste ore. Un noto cantante ha dichiarato di essere gay. Non dovrebbe sorprendere, dovrebbe essere una notizia come tante altre (come se Mariah Carey avesse confermato la gravidanza o Britney Spears dichiarasse di volersi risposare prima o poi). Insomma, una notizia privata che potrebbe interessare ma anche non sorprendere più di tanto. Questa è la parte razionale.

Ora parla la parte irrazionale. 2010. In un'Italia in cui lo scandalo di un politico scoperto in frequentazione di trans ha la meglio su questioni di utilizzo di denaro, in un Paese in cui è piacevole scoprire e leggere di indiscrezioni e scandali sulla vita privata della cosiddette celebrità, un cantante amato e commerciale come Tiziano Ferro (qui una gallery che ne percorre la carriera) che fa coming out è qualcosa che sorprende positivamente, che stupisce. Come già accennato, c'è sempre stato il gossip intorno a lui, ma è sempre rimasto limitato a conversazioni tra amici, in ufficio o al bar. Non è mai stato ufficializzato, mai chiesto direttamente (ad eccezione di un outing quasi forzato da parte di Alessandro Cecchi Paone). C'era sempre un amico di amici o qualcuno che aveva già sottolineato la cosa nei suoi testi di celebri canzoni:

Tiziano ferro è gay: il suo coming out è un esempio da seguire

Qualcuno a Latina era certo fosse gay, altri sapeva di amici di amici che lo avevano frequentato, si parlava anche dei suoi eventuali gusti sessuali. Era diventato quasi certo, ma, come detto, nessuno si aspettava davvero che potesse, lui stesso in prima persona, parlarne apertamente. Non era concepibile, sarebbe stato un autogol, un rischio che un ragazzo di trent'anni non poteva assumersi. E invece, ecco qua la notizia di una sua autobiografia in cui racconta di sé a 360 gradi. C'è chi già sottolinea lo scopo di questa dichiarazione: vendere copie del suo libro. Possibile, chi può negarlo. Ma, ripeto: quanti sarebbero stati altrettanto disposti a dire la verità, apertamente? Si sarebbe potuta raccontare la solita storia già sentita: il ragazzo di 111 chili che voleva fare musica, il suo incontro con Mara Maionchi, la sua dieta, il suo primo successo e il trionfo successivo.

Invece no, citando l'omonimo successo della sua collega Laura Pausini. Tiziano ha detto di essere gay. E il rischio di ripercussioni sulle sue vendite c'è. Personalmente non credo possa influire sui prossimi album. Diciamolo: Tiziano Ferro ormai, dopo 4 album, numerosi premi e versioni spagnoli dei suoi successi, è a un livello superiore di credibilità rispetto ad un qualsiasi Marco Carta o Valerio Scanu. Anche lui ha le fan, ma le ormonose sono ben diverse, lui può sopravvivere anche grazie ai suoi fan più adulti. È sempre stato un salto nel vuoto, che però ha avuto il coraggio di compiere.

Anche nelle sue canzoni, Tiziano è sempre stato al centro di curiose osservazioni, che adesso vi riporto (ma che saprete già anche voi). Prendete ad esempio Perverso. In una strofa lui canta: "Ora su, ora giù, 30 gradi Fahrenheit, il tuo profumo scotta". Qualcuno aveva suggerito di dividere la frase, dando attenzione al pezzo: "Fahrenheit, il tuo profumo scotta". E, non per fare pubblicità, ma sembra essere un profumo esclusivamente (o principalmente maschile). Altro esempio? Quello più sfacciato, fatto anche uscire come singolo e quindi ascoltato non solo dalle persone che avevano comprato l'album. Parlo di Ti voglio bene, canzone dell'album 111 che dice (citando testualmente):

"Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola,
Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera,
Sono quello che un po' odi e che ora un po' ti fa paura,
Vorrei ricordarti che ti son stato vicino,
Anche quella sera quando ti sentivi strano,
E ho sopportato [...]
Una è troppo poco... due sono tante,
Quante principesse nel castello mi hai nascosto,
TI VOGLIO BENE... te lo dicevo anche se non spesso,
TI VOGLIO BENE... me ne accorgevo prima più di adesso,
Tre sono poche... quattro sono troppe,
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora..."

Tiziano ferro è gay: il suo coming out è un esempio da seguireUna canzone che parla d'amore, di affetto, di sentimento e dedicato ad un ragazzo. Inusuale, per dirla così, in un panorama musicale dove la canzone spesso deve fare rima sole/cuore/amore e si è soliti piangere per un amore finito o per un tradimento doloroso. Tiziano, invece, ha fatto il suo successo dribblando facili cantilene e filastrocche, andando al cuore delle stesse emozioni. Oltre alla sua carriera musicale, Ferro ha parlato sempre poco della propria vita privata. Quando ancora non erano noti i suoi gusti sessuali, non si è mai vantato delle sue conquiste femminili, non è mai stato al centro di paparazzate con la velina o la showgirl di turno. Lui appariva per rilasciare interviste, essere ospite in qualche programma e poi 'scompariva', tornando solo per mere questioni artistiche.

Concludendo, ancora a caldo e a poche ore dalla notizia, Tiziano Ferro è, a mio parere, un esempio da seguire. 30 anni, coming out all'apice di un successo, ha fatto quello in cui molti speravano, lasciando un segno. Parole esagerate? Non credo. Perché se dopo 40 anni di carriera, Renato Zero riesce a far indignare per non aver mai parlato di omosessualità ma per aver, invece, sbandierato di aver amato molte donne, Marco Carta ammette di essere stanco delle voci su di lui, dopo alcune sue foto 'nude' anni fa, Valerio Scanu dichiara di non aver mai provato attrazione per nessun altro uomo e Marco Mengoni ha tanti amici gay ma lui personalmente non lo è, Tiziano Ferro ha anticipato tutti. Forse sarà l'unico e nessun altro cantante o attore di spettacolo, in Italia, farà mai coming out nei prossimi 10 anni.

Ma, se mai un giorno un qualsiasi Mengoni, Carta, Scanu, Zero, dovessero mai dire, orgogliosi, "Sono gay", non sarà mai più la stessa cosa. Non sarà più vista come qualcosa di sconvolgente, ma, sopratutto di coraggioso. Perché, a farlo per primo, è stato Tiziano Ferro. Tutti gli altri, futuri ed eventuali, saranno solo pecorelle che escono dalla stalla buia, in cui si erano sempre nascosti, per uscire da una porta che era già stata aperta per loro.

Ma da qualcun altro.

111 chili dopo.

  • shares
  • Mail
62 commenti Aggiorna
Ordina: