Che influenza hanno i social network sul coming out?

Che influenza hanno i social network sul coming out?Negli USA in pochi giorni si sono registrati diversi suicidi tra gli adolescenti gay. L'ultimo in ordine temporale è quello di Tyler Clementi (18 anni), suicidatosi “per vergogna” dopo che due suoi “amici” lo avevano filmato di nascosto mentre era in intimità con un uomo.

Tyler ha lasciato un “saluto” sulla sua bacheca Facebook. I due “amici” che ne hanno filmato l'intimità, avevano annunciato la loro bravata su Twitter. Viene da interrogarsi sull'influenza dei “nuovi media” sugli adolescenti glbtqqi: li aiutano o gli complicano la vita? Come cambia il coming out nell'era dei social network?

Secondo CJ Pascoe, docente di sociologia al Colorado College e studiosa dell'influenza dei nuovi media sulla sessualità adolescenziale, i social network sono un'arma a doppio taglio: da un lato sono un forte luogo di aggregazione che aiuta a sentirsi meno soli e a condividere le proprie esperienze, le proprie speranze, le paure e i sogni; dall'altro possono diventare una fonte di possibile umiliazione.

Se in precedenza, nota Pascoe, l'eventuale coming out di uno studente sarebbe passato di bocca in bocca uscendo piano piano dall'ambito familiare/scolastico, oggi in men che non si dica un'informazione può raggiungere centinaia di persone, con tutto quello che comporta (accettazione e/o rifiuto, pettegolezzo, sfottò vari, condivisione). Non solo: possono verificarsi anche casi di cyber-bullismo, per cui, per esempio, un ragazzo un po' effeminato (il che non vuol dire gay) possa diventare bersaglio di feroci insulti da parte di altri utenti che non si fanno scrupoli. Giustamente, afferma Pascoe, bisogna insegnare alle persone – ai giovani soprattutto – che le varie foto e informazioni postate in rete diventano ben presto ingestibili da parte nostra: non stiamo certo facendo “terrorismo psicologico”, ma sappiamo benissimo che internet è il luogo meno adatto per nascondere “segreti”.

Facebook, poi, può essere fonte di stress per le giovani lesbiche, i ragazzi gay e le persone transessuali: come avrete notato nelle info del profilo viene chiesto di identificarsi in una qualche relazione sentimentale e c'è l'opzione: “Mi piacciono donne / mi piacciono uomini”. Tertium non datur. Non c'è una sorta di “stanza dell'indecisione”, ma si deve essere in un modo o nell'altro. C'è sempre l'opzione di modificare la privacy e/o di non rispondere a determinate domande. Ma spesso prevale la leggerezza nel compilare questi form e così magari uno fa coming out senza volerlo (tanto ho pochi amici, chi se ne accorgerà?) e poi, per porre rimedio, cambia il proprio stato facendo peggio perché sulla bacheca compare “A X non piacciono più gli uomini, ma le donne”, il che attira ancora di più l'attenzione.

Un consiglio per i genitori: parlate con i vostri figli. Sempre. Anche se quello che sentirete potrebbe non piacervi, prestate lo stesso ascolto.

Foto | Flickr

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