Nasce la Repubblica Universale dei Gay

Nasce la Repubblica Universale dei GayDa due giorni esiste una nuova micronazione: la República Universal LGTB con tanto di stemma e bandiera e con sede provvisoria del governo nella Gay House di Torremolinos, Málaga, Spagna. Fondatore del nuovo stato è Javier Checa (presidente anche dell'impresa ReservasGays che sta organizzato la Expo Gay di Torremolinos dal 15-17 ottobre): secondo Checa la Repubblica Universale dei Gay comporta “un nuovo concetto di Stato” e sarà “la casa di tutti i collettivi lgbt”.

Javier Checa (nella foto accanto alla bandiera della nuova Repubblica ai piedi della sede provvisoria) afferma che la nuova Repubblica “si occuperà del benessere dei gay e delle persone emarginate di tutto il mondo” e, considerato che “il commercio gay è una pietra fondamentale nel mercato del secolo XXI”, nella República Universal LGBT avranno importanza le ditte che producono ricchezza. La Repubblica stessa, infatti, “intende diventare una delle potenze economiche mondiali” e, nello specifico, “la quinta potenza economica del pianeta, allo stesso livello del Regno Unito”. Dal nuovo Stato così si rivolgono a noi:

“Gay del mondo, ci troviamo in un momento di vitale importanza per il collettivo, un momento in cui possiamo iniziare a consolidarci come una potenza mondiale come, in effetti, già siamo, seppur in forma dispersa. Dobbiamo unirci in una nazione, come hanno fatto gli ebrei nel passato, per poter dialogare con questo mondo, per essere tenuti in considerazione per via del nostro potere, della nostra creatività e della nostra autosufficienza”.

La República Universale LGBT non è la prima micronazione gay, comunque: esiste anche il Regno Gay e Lesbo delle Isole del Mar dei Coralli, fondato nel 2004 da attivisti gay australiani.

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