Anche con i cantautori gay la Spagna è millenni avanti

Nel video qui sopra il cantautore spagnolo Victor Algora - che è anche un bel giovanotto, e questo non ci dispiace affatto! - canta la sua David, una canzone del 2008, in cui parla di un giovane uomo, il David del titolo, che "porta la barba di 320 giorni" e "ha 30 anni". Non ci vuole molto per capire che questo David è il grande amore della sua adolescenza, un amore per nulla platonico come conferma la fine della strofa: "le nostre bocche aperte e il suo cazzo tra le mie gambe".

Parlando con El Pais - che dedica un approfondimento ai cantautori gay spagnoli - Algora ammette che tuttora, a volte, evita di cantarla in alcune situazioni, visto che "anche nella vita di tutti i giorni noi gay spesso dobbiamo reprimere i nostri sentimenti".

In ogni caso lui e altri suoi colleghi spagnoli - il quotidiano spagnolo cita Carlos Salinas, Andrés Lewin, Fran Loud, Manuel Ríos - contribuiscono quotidianamente a rendere pubblici e familiari questi sentimenti, l'amore e il desiderio fra due uomini o due donne, attraverso le loro canzoni e con la loro testimonianza diretta e senza ambiguità.

Quello che sorprende - e dovrebbe sorprendere noi italiani più di tutto - è che questi artisti, chi più chi meno sofisticato, chi più pop chi più ricercato, parlano e cantano liberamente l'amore gay e non rifiutano di parlare della propria omosessualità, anche se non ne fanno una bandiera e rifiutano l'etichetta di "cantanti gay", preferendo quella di cantanti e basta. Ma per farlo non hanno bisogno di ammiccare ai gay e poi fingere un'improbabile omosessualità. Anche nella musica pop la Spagna è proprio lontana.

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