Il Movimento lesbico in lutto per la scomparsa di Jill Johnston, colei che teorizzò il 'coming out'

Il Movimento lesbico in lutto per la scomparsa di  Jill Johnston, colei che teorizzò il 'coming out'Si è spenta sabato notte, per un infarto, nella sua casa di Hartford, nel Connecticut, Jill Johnston, scrittrice e giornalista statunitense. Aveva 81 anni. La notizia è stata data solo ieri da sua moglie Ingrid Nyeboe al New York Times. Meravigliosa e serenamente combattiva la sua vita, come ebbe a scrivere una volta in un articolo sul The Village Voice, Jill ha rappresentato una svolta storica per il Movimento lesbico americano e per la popolazione mondiale lgbtq, dopo la pubblicazione nel 1973 del saggio Lesbian Nation: The Feminist Solution, quattro anni dopo i moti di Stonewall. Il termine nazione lesbica diventò così un grido di battaglia e un potente simbolo di solidarietà per le lesbiche che iniziarono a trasformare il concetto di società patriarcale in quello matriarcale includendo anche gli oppressi e gli esclusi. Radicale e a volte egocentrica, Johnston amava dire:

Tutte le donne sono lesbiche ad eccezione di quelle che non lo sanno.

Il mondo femminile, quello lesbico e anche quello maschile gay le devono molto. Le dobbiamo molto! Con lei la letteratura delle donne, il linguaggio del femminismo lesbico degli anni '70, i suoi valori, hanno trovato una primavera emotiva, una speranza che per molte e molti si è tradotta negli anni in concrete vittorie del Movimento.

Lesbian Nation di Jill JohnstonÈ proprio grazie alle idee di Jill Johnston riportate nel libro, e a quelle delle lesbiche che hanno lavorato con lei, che nel 1976, il Tribunale di Bruxelles cita la coercizione verso l’eterosessualità obbligatoria come uno dei crimini contro le donne. Prima di allora le donne lesbiche, nella maggioranza dei casi, erano negate, invisibili, creando i presupposti per una nevrosi di massa sull’argomento. Dal 1958 al 1964 Jill Johnston fu sposata con Richard John Johnston Lanham, da cui ebbe due figli. Poi la sua vita cambia. Sposa nel 1993, in Danimarca, dove è legale il matrimonio omosessuale, Ingrid Nyeboe e ripete la cerimonia nel 2009 nel Connecticut ottenendo i benefici matrimoniali in patria. Nel 1969 entra a far parte del nascente Gay Liberation Front; poi il saggio che la consacra matriarca del Movimento lesbico. Il giornale per cui scrive, il bohemien The Village Voice, le serve a lanciare le sue battaglie e scrive:

Dedico ''Lesbian Nation: The Feminist Solution'' a mia madre che avrebbe dovuto essere una lesbica. A mia figlia nella speranza che lo sarà".

Per la prima volta teorizza come scelta politica la necessità del "coming out".

La parola chiave è 'come out' (uscire fuori). Uscire fuori dal nascondiglio. Trovare la propria identità. Celebrare la propria sessualità.

Durante il periodo del Lesbian Nation, Jill sostiene che il movimento lesbico doveva essere di lotta rivoluzionaria per liberare l'omosessuale dalle sue ''oppressioni'' e cambiare le convenzioni sociali che confinavano la sessualità alle famiglie monogame eterosessuali.

Jill Johnston nasce il 17 maggio 1929 a Londra come Jill Crowe. I suoi si separano quando Jill è ancora bambina e con sua madre si trasferisce a Little Neck , Long Island, New York. Dal 1959 al 1960 scrive di danza, ha molti amici tra artisti e poeti, ma anche nemici tra gay e lesbiche conservatori e all'interno del movimento femminista. Troppo eclettica, le rimproverano, troppo rivoluzionaria. Lei prosegue per la sua strada, badando poco alle malelingue. Molte le sue pubblicazioni nel 1971, '72 e '74.

“Ciao io sono Jiil - si legge sul suo sito ufficiale -. Continuate a viaggiare... La vita è un'avventura o niente... Mi raccomando continuate a viaggiare”.

Quando, una volta le chiesero le idee sviluppate in Lesbo Nation che contribuirono a ispirare il movimento separatista del 1970, rispose:

“In un momento rivoluzionario, il separatismo è inevitabile. Un gruppo di persone oppresse primo deve riunirsi per definire se stessi e cercare il sostegno reciproco. Una visione di un mondo di donne che vivono in modo indipendente dagli uomini non era realista. Era piuttosto una fase del processo. Era un periodo in cui le donne lesbiche e il movimento femminista si stavano definendo in maniera indipendente dagli uomini, compresi gli uomini gay. Oggi resto dalla parte delle donne, delle lesbiche, persino contro un certo patriarcato di maschi gay.”

Jill Johnston ora esce dalla vita terrena ed entra nella storia culturale del Movimento. Si continuerà a scrivere di lei e a ricordarla ogni volta che qualcuno farà 'coming out'. Riposa in pace, matriarca del movimento lesbico.

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