Pacs: Santo Prodi impedisci ai vescovi di legiferare in Italia

E' gravissimo quello che sta succedendo in Italia e noi di queerblog sono davvero indignati. Siamo stanchi delle ingerenze della Chiesa nella legislazione della Repubblica Italiana. Siamo arrabbiati per il servilismo della classe politica, di qualunque orientamento sia.

La goccia che fa traboccare il vaso è l'ultimo editoriale di Avvenire, il quotidiano della Cei, che contiene un ultimatum al governo Prodi. Leggiamo su repubblica.it:

"Non possumus", proclama l'organo della Cei riesumando la formula di Pio IX contro quelle che nel 1860 la Chiesa chiamava le "usurpazioni" piemontesi, cioè la riunificazione dell'Italia e l'annessione delle Romagne al Regno piemontese. Fare una legge che certifichi l'esistenza di coppie di fatto viene dunque equiparato ad un'usurpazione. Ma è l'avvertimento finale l'elemento più allarmante. Il giornale dei vescovi, a proposito di una legge sulle convivenze, non parla infatti di "problema morale", di una questione rilevante per le coscienze o al limite di un bivio per la società. No. Parla di uno "spartiacque" della politica italiana. Dando ragione così a quei segnali provenienti giorni fa da ambienti ecclesiastici, che avevano allertato l'agenzia Asca su un'offensiva di Ruini contro il governo perché non si azzardasse a riconoscere le coppie di fatto. Nell'editoriale si ribadisce che persino la dichiarazione anagrafica prevista dalla bozza Bindi-Pollastrini darebbe "rilevanza giuridica" a una "realtà para-familiare", inaccettabile secondo le parole di Benedetto XVI.

Non ci resta che scendere in piazza e "rifare breccia" il prossimo sabato 10 febbraio.

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