Chiude il Liberace Museum di Los Angeles. A chi andranno i tesori dell'artista gay più pagato al mondo?

Chiude il Liberace Museum di Los Angeles. A chi andranno i tesori dell'artista gay più pagato al mondo?La data fissata è quella del 17 ottobre prossimo. Quel giorno, l'eccentrico Liberace Museum in Piazza Liberace, 1775 E. Tropicana di Los Angeles, per volere della Fondazione Liberace chiuderà i battenti, nonostante i 400 mila visitatori l'anno. Probabilmente i costi di gestione sono diventati proibitivi, anche a causa della crisi economica. C'è chi dice e spera che il Museo verrà riaperto in qualche altro luogo, magari Palm Spring, dove Liberace viveva. Nell'edificio sono custoditi gioielli, abiti sfarzosi, costumi di scena, pianoforti, tutti appartenuti a Wladziu Valentino Liberace, l'uomo che sapeva far suonare 6 mila note di pianoforte in soli due minuti.

Liberace era anche artista di music-hall, bravo attore, ottimo intrattenitore televisivo. La sua fama, in un certo periodo a cavallo tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta, superava persino quella di Elvis Presley e Frank Sinatra, diventando l'artista con il più alto cachet al mondo. Della sua omosessualità ne parlerò più avanti, intanto "Lee", come lo chiamavano gli amici, frequenta i migliori jet set americani, ama riempire le sue preziosa dita di meravigliosi gioielli, colleziona automobili, abiti e pianoforti.

Figlio di musicista, Liberace, nasce il 16 maggio 1919 da madre polacca e padre italiano. Studia ottenendo i migliori voti al conservatorio musicale del Wisconsin. Poi, lentamente, arriva il successo. Lee ha talento e il pianoforte diventa un magma nelle sue mani, capace di modellarlo a sua immagine e volontà.

Chiude il Liberace Museum di Los Angeles. A chi andranno i tesori dell'artista gay più pagato al mondo?

Di lui si occupano i tabloid di tutto il mondo; iniziano le tournée, si fanno soldi a palate. Diventa un must uno dei suoi brani natalizi: Here Comes Santa Claus. Si dichiara un uomo profondamente religioso, tanto da essere ricevuto in udienza da papa Pacelli, Pio XII, e si fa costruire una chiesa nella sua abitazione di Palm Spring.

L'epoca non è quella giusta, e quando il Daily Mirror, nel 1957, insinua una sua probabile omosessualità, l'artista cita in tribunale il giornale e vince la causa. Ma serve a poco. Le 'malelingue' cominciano il lavoro sotterraneo per trovare veridicità a quanto scritto dal Daily.

Da allora, a Liberace vengono attribuite love story con Rock Hudson, con nomi altisonanti del mondo dello spettacolo, giovani promesse, ragazzi che usano il nome di Liberace per farsi gratuita pubblicità. Capita ai grandi artisti!

Liberace e il suo compagno Cary James, si scoprono entrambi sieropositivi nel 1985. A chi gli chiede sulla sua storia, "Lee", imperterrito continua a negare di essere omosessuale, che Cary è solamente un amico affettuoso. Nonostante questo è da tempo l'idolo dei gay americani.

“Non voglio essere ricordato - disse ai giornali, sprezzante - come una vecchia checca che morì di Aids”.

Quando sua sorella Angelina viene a sapere della malattia, lo fa ricoverare in uno dei più attrezzati ospedali di Rancho Mirage. Nessuno sa che l'artista ha le ore contate.

Alle 02.05 del 4 febbraio 1987, il cuore di Wladziu Valentino Liberace cessa di battere. Fuori migliaia di persone accorrono per l'ultimo saluto. Viene sepolto, con gli onori quasi presidenziali al Forest Lawn Cemetery di Hollywood Hills.

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