In Afghanistan minorenni "usati" come donne. Uno scandalo di cui pochi parlano


La scena è quella magistralmente descritta dal regista Marc Forster nel film Il cacciatore di aquiloni, tratto dal libro dello scrittore americano di origine afgana Khaled Hosseini. Un giovanissimo ragazzo appare vestito con abiti femminili, il viso coperto per metà, piccoli sonagli ai piedi. Danza ritmi afro-orientali, accompagnato dal ritmare delle mani di uomini adulti seduti a cerchio. Lo incitano col sorriso a farsi più fluente, più "donna". Si chiama Bachabaze ("giocare con i ragazzi") ed è una pratica molto in voga in Afghanistan, tra i ricchi.

Loro, i Bachabaze, sono poco più che fanciulli, hanno l'odore della fame negli occhi e la miseria più aberrante in famiglia. Per questo finiscono nelle mani di gente di poco e niente scrupolo che li allenano alla danza, li vestono con abiti femminili scintillanti e li fanno esibire per se stessi e gli amici. La maggioranza abusa di loro, violandone l'innocenza. A denunciare questa pratica tribale e vergognosa, la BBC, convinta che polizia e autorità poco o nulla possono, finendo col dire che gli Bachabaze non esistono.

Testimonia la BBC di una festa di nozze dove un ragazzo balla come una "donna", accerchiato da gente che gli offre denaro, ride divertita guardandolo roteare con abito lungo e seni finti. Una usanza che è una antica tradizione, si scusano.

Ma a sentire qualcuno di questi fanciulli, viene fuori tutto il nero di quella poca esistenza vissuta. Famiglie accondiscendenti che in quell'avvilente rito ci mangiano un pugno di riso o un osso con pochi brandelli di carne. In tanti casi non hanno nessuno, orfani di una guerra ancora irrisolta.

Racconta la BBC di due fratelli, entrambi dediti al Bachabaze.

Ho iniziato a ballare -alle feste di nozze. Avevo 10 anni quando mio padre è morto. Eravamo affamati, non avevamo scelta. Andavamo a letto a stomaco vuoto. Quando andavo a ballare alle feste guadagnavo due dollari o un piatto di riso.

Nel corso di questa "antica tradizione" gli uomini non offrono solo denaro o un piatto di riso; i ragazzi vengono attirati, baciati, usati e abusati in privato.

Agghiacciante il silenzio delle autorità e il disinteresse del mondo occidentale verso questa barbarie. Solo l'Indipendent Human Rights Commission di Kabul ha cercato di denunciare queste cose, ma con i risultati che si possono immaginare. I dancing boy non sono affatto scomparsi e la polizia dice che, forse, sì, in qualche remoto villaggio esistono ancora, chissà!

Un parlamentare del nord dell'Afghanistan ha chiesto persino un intervento alle istituzioni islamiche.

Il Bachabaze non è in alcun modo accettabile per l'Islam. In realtà è un abuso di minori. Succede perché il nostro sistema giudiziario non funziona. Questo paese è stato per molti anni senza legge e gli organi responsabili e le persone non riescono a proteggere i bambini.

Un quarantenne, racconta alla emittente britannica, di avere addirittura a sua disposizione tre ragazzi "Bachabaze".

Il mio più giovane Bacha è quindicenne e il più grande ha 18 anni. Non è stato facile trovarli, ma se si vuole si può. Ho una stretta cerchia di amici che hanno anche Bachas. A volte ci troviamo insieme e gli facciamo indossare vestiti da donna. Ballano per noi due o tre ore. Non dormo con loro ma li abbraccio e li bacio.

Quando gli si fa presente che si tratta di altro che non di innocenti danze, l'uomo replica:

Alcune persone hanno cani da combattimento, alcuni praticano combattimenti di galli. Ognuno ha il proprio hobby. Il mio è il Bachabaze.

Già, non accorgendosi, o facendo finta di non sapere che qui si tratta di bambini e non di cani o galli da combattimento.

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