La nuotatrice australiana Stephanie Rice scrive una frase omofoba su Twitter e perde uno sponsor

La nuotatrice australiana Stephanie Rice scrive una frase omofoba su Twitter e perde uno sponsorLe è bastato fare la spiritosetta ganza su un social network e la nuotatrice australiana Stephanie Rice si è vista annullare di punto in bianco un accordo commerciale con una nota casa automobilista: la Jaguar.

L'olimpionica 22enne, pare si sia lasciata andare a frasi poco felici e ritenute da molti omofobe su Twitter, dopo la vittoria della squadra australiana di rugby contro il Sudafrica. Quei commenti poco sportivi non sono passati inosservati e in tanti hanno protestato contro la campionessa. Lei, da parte sua, accortasi del danno, ha immediatamente tolto dal social network le frasi incriminate e non le è rimasto che chiedere scusa pubblicamente, spiegando che non intendeva offendere nessuno.

Il mea culpa però non l'ha salvata dalla decisione presa dai dirigenti della Jaguar Australia che avevano già deciso, dopo le tante proteste, di porre fine all'accordo commerciale con la nuotatrice.

Vista da noi, la notizia potrebbe far sorridere; ma noi siamo un paese strano, dove dare del "frocio" in tono dispregiativo è un esercizio quasi culturale quotidiano. Lo fanno tutti, al bar, sul luogo di lavoro, in casa. E se vogliamo parlare di sponsor gayfriendly, la cosa si fa più ardua.

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