Giulio Spatola, il nuovo Mister Gay, invita calciatori e vip a fare coming out

giulio spatola Giulio Spatola è il nuovo Mister Gay 2010, eletto proprio poco tempo fa. Il 26enne palermitano,occhi chiari, fisico asciutto e atletico, ha rilasciato anche alcune dichiarazioni interessanti nel corso di un'intervista. Parlando di coming out liberatori, ha raccontato di essere stato scoperto a baciare un suo amico, all'età di 13 anni: seguì psicologo e poi a 18 anni la libertà di essere se stesso. Ha quindi invitato personaggi famosi a dichiararsi gay, per poter dimostrare che non si è così soli come si pensa e quindi supportarsi a vicenda:

"È molto semplice. Alla base c'è l'egoistica paura di perdere consensi da parte delle masse, quindi un danno economico soprattutto nel caso dei cantanti o la più generica paura di perdere il posto di lavoro. Parlo di sportivi, attori, registi e gente di spettacolo in toto. O ancora la paura di perdere potere. E qui non restano che i politici (...) Un altro tabù ampiamente denunciato dalle tante testimonianze di "marchette" che abitualmente frequentano i calciatori nei loro hotel tra una partita e l'altra. Essere gay non sminuisce affatto la virilità o la prestanza fisica. I calciatori potrebbero essere un ottimo esempio di questo se solo decidessero a dichiararsi. "

Ricorda quindi il 'misterioso' caso di Cronache marziane, il programma di successo di Fabio Canino misteriosamente scomparso dai palinsesti nonostante un buon successo di audience. E poi, ne ha anche per i politici:

"Bisognerebbe ricordarsi ogni tanto che la comunità lgbt è composta da esseri umani e non da alieni provenienti da UrAno (altra citazione da "Priscilla, la regina del deserto", ndr) con l'intento di depredare il pianeta Terra (che poi si chiama anche Gaia o sbaglio?). In quanto esseri umani pretendiamo non solo gli stessi doveri, ma anche gli stessi diritti della comunità eterosessuale: dal riconoscimento come singolo individuo alla possibilità di metter su famiglia, quindi la libertà d'adozione e, perché no, la possibilità di procreare in vitreo e avere un figlio geneticamente proprio. Uguaglianza: questa è l'unica vera urgenza"

Parla di una Roma (sua città d'adozione) peggiorata nel tempo, mentre la sua originaria Palermo pare fare molti passi avanti a livello di integrazione. Infine, parole di lode anche per Paola Perego, madrina della manifestazione, che ha confessato che si sarebbe sentita orgogliosa nell'essere madre dei ragazzi gay presenti al concorso:

"È stata una madrina veramente gradita, simpatica e molto sincera nelle sue affermazioni. Un atteggiamento lodevole ed esemplare da parte di un personaggio pubblico. Speriamo che il suo non resti un caso isolato e possa essere l'inizio di un cambiamento."

Via | Libero

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