Arriva Borat nei bagni!

Se siete frequentatori di cinema o leggete giornali del settore conoscete già Borat Sagdiyev. Lui è un reporter kazako, irriverente, sovversivo, oltraggioso, in viaggio negli Stati Uniti d'America per girare un documentario che riprenda le usanze e i costumi del nuovo mondo, per poi riportare la preziosa e fedele testimonianza al suo paese. Borat è un incorregibile misogino, antisemita e razzista. Ed è il protagonista dell'attesissima pellicola del creatore di Ali G., Sacha Baron Cohen. "Borat" è un film dissacrante e ironico, demenziale e scorretto, che non risparmia nessuno e nessuno lusinga. In pieno filone politically uncorrect. E Borat è stato già da molti definito il personaggio dell'anno.

In attesa dell'uscita nelle sale italiane, il film più politicamente scorretto degli ultimi tempi approda nelle toilette! Avete capito bene. Una campagna marketing fuori dalle regole sta infatti caratterizzando la promozione di "Borat", ora candidato all'Oscar e già vincitore del Golden Globe come miglior attore comico per questa pellicola.

Tra le insolite iniziative messe in campo dalla Twentieth Century Fox in Italia sta suscitando reazioni contrastanti un'inconsueta affissione nei bagni dei cinema, presso i sanitari (di cui vi regaliamo un'anticipazione). Questa iniziativa viene ad aggiungersi alle molte altre operazioni fuori dagli schemi che stanno caratterizzando la campagna della Fox su questo titolo, tra cui le ormai introvabili carte del "Kazako in fiera" e un calendario alquanto provocatorio che sta contribuendo a rendere estremamente popolare il costume da bagno verde "ascellare" col quale Borat è stato immortalato in diverse situazioni.

Il film, campione d'incassi in America, uscirà nelle sale italiane il 2 marzo. Anche noi siamo curiosi di vederlo.

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