USA: i marines etero dovrebbe essere liberi di scegliere se dormire con quelli gay

USA: i marines etero dovrebbe essere liberi di scegliere se dormire con quelli gay

Modificando leggermente Dante Alighieri (che spero mi perdoni!), il problema reale dei Marines americani è dalla cintola in giù. Sì, perché stando a quanto sostiene il generale James Conway, comandante del Corpo dei Marines degli Stati Uniti d'America, se la politica del Don't ask, don't tell dovesse essere finalmente abolita, sarebbe conveniente che gli etero scegliessero se condividere o meno le camere con i gay. Conway afferma che ci sono marines “molto religiosi” che per motivi “morali” potrebbero avere problemi a dormire nella stessa stanza in cui dormono dei gay.

Del resto è ben noto a tutti che noi gay e lesbiche saltiamo addosso a qualunque cosa del nostro sesso si muova nell'arco di chilometri e chilometri: dovremo forse temere un dormitorio in caserma? Magari potrebbero fornire la divisa dei marines con un bel paio di mutande di ferro (rigorosamente piatta davanti, sennò si sveglia la bestia che è in noi!) o di un bel busto che appiattisca tutto, per maggiore sicurezza.

Rimanendo sempre nel campo Don’t ask, don’t tell il Pentagono ha iniziato a inviare ai coniugi dei militari dei questionari nei quali viene sondata la loro opinione in merito all'abrogazione del DADT. Tempo fa un sondaggio simile era stato sottoposto agli stessi militari. Tra l'altro nel questionario si domanda, per esempio, se esorteranno i rispettivi mariti/mogli a lasciare l'esercito nel caso in cui vengano ammessi membri apertamente omosessuali o se non consiglieranno più l'ingresso nell'esercito per la presenza di militari gay.

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