Futuro e Libertà di Gianfranco Fini è gay-friendly. Chiara Moroni favorevole al matrimonio gay

Ci sono persone che più di altre contraddistinguono un momento storico. L’estate politica, che volge al termine, potrebbe essere riassunta con l’intervento pubblico attraverso il quale Chiara Moroni (di cui si sono già occupati i colleghi di polisblog.it qui) ha lasciato il Popolo della Libertà per Futuro e Libertà di Gianfranco Fini.

Intervistata da Klaus Davi la deputata, allineandosi ai colleghi del neonato gruppo parlamentare Benedetto Della Vedova e Luca Barbareschi, si è detta favorevole all’apertura del matrimonio alle coppie omosessuali.

“Pur essendo pertanto consapevole che proporre una raccolta di firme in Parlamento per i matrimoni gay non contribuirebbe a una serena discussione sull’argomento - ha dichiarato Chiara Moroni - credo tuttavia che una giusta mediazione per una iniziativa parlamentare in tal senso consista nel riattivare una legge sui Pacs che possa essere declinata sia per le coppie etero che per quelle omosex. In Francia tantissime coppie eterosessuali fruiscono di tale strumento, ma questo in Italia non viene detto. Impedire a priori le unioni gay è una forma di discriminazione inaccettabile”.

Se alle parole l’esponente politica farà seguire un lavoro concreto e non una replica dell’idea fine a se stessa, come sta facendo da qualche anno Luca Barbareschi, allora bisognerà chiedersi perché il centro-sinistra, che per la comunità omosessuale non ha fatto nulla neanche durante le legislature in cui era in maggioranza al Governo, non inizia a collaborare con un gruppo di persone che ha già dimostrato di poter bloccare Silvio Berlusconi. L’omofobo Silvio Berlusconi.

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